Giro d’Italia, niente fondi a Roccamorice

ROCCAMORICE. Il Giro d’Italia arriverà in Abruzzo il 15 maggio ma sono già scoppiate le prime polemiche sui fondi per rifare le strade. «L Regione destinerà 1,7 milioni di euro ai lavori di...
ROCCAMORICE. Il Giro d’Italia arriverà in Abruzzo il 15 maggio ma sono già scoppiate le prime polemiche sui fondi per rifare le strade. «L Regione destinerà 1,7 milioni di euro ai lavori di adeguamento delle strade d'Abruzzo che vedranno il passaggio della corsa rosa nel prossimo maggio. Ma in maniera clamorosa e incredibile», spiega il sindaco di Roccamorice Alessandro D’Ascanio, «denotando una miopia e una conoscenza del territorio a dir poco mediocre, resterà esclusa dai finanziamenti stanziati la salita finale della tappa, la strada provinciale 64 di Roccamorice, che, per inciso, fornirà il tono di eccellenza alla corsa, in virtù delle sue pendenze e del percorso conosciuto dai ciclisti di tutta Europa».
Nel 2022, per il sesto anno consecutivo, le strade abruzzesi torneranno ad ospitare il Giro d’Italia. Sono due le tappe in programma: la Isernia-Blockhaus, del 15 maggio e, dopo il giorno di riposo, la Pescara-Jesi del 17 maggio. Ma al sindaco D'Ascanio, che è anche consigliere della Provincia di Pescara e consigliere del Parco Nazionale della Maiella, non è andato giù l’esclusione del Comune di Roccamorice dal piano di finanziamento.
«Si tratta di un'esclusione veramente illogica e mortificante», spiega D'Ascanio, «che impedirà l'adeguamento degli ultimi dieci chilometri della gara, ad oggi segnati da una condizione di abbandono colpevole e reiterata nel tempo e che la Provincia di Pescara stava cercando di recuperare, anche in virtù della disponibilità dimostrata dal presidente Ottavio De Martinis a seguito delle mie motivate richieste».
Mancano più di due mesi al ritorno della corsa rosa in Abruzzo e, per D’Ascanio, c’è ancora tempo per trovare una soluzione adeguata. «Si può porre rimedio a tale errore», conclude il sindaco di Roccamorice, «non solo per consentire il regolare svolgimento della gara ciclistica, ma anche per migliorare le condizioni di accesso al versante più rilevante della Maiella e di percorrenza della sommità sciabile della montagna».

