Giunta, oggi le prime nomine E non è escluso l’accordo su tutto Dopo giorni di trattative, potrebbe arrivare in giornata l’intesa tra Forza Italia e FdI sulle quote rosa In ogni caso il sindaco ha già annunciato che chiamerà i primi assessori per le delibere in scadenza

PESCARA. Monca o intera, oggi il sindaco Carlo Masci nominerà la giunta. Monca, se l’accordo tra Fratelli d’Italia e Forza Italia dovesse slittare ancora, intera se entro oggi, e c’è ottimismo in...
PESCARA. Monca o intera, oggi il sindaco Carlo Masci nominerà la giunta. Monca, se l’accordo tra Fratelli d’Italia e Forza Italia dovesse slittare ancora, intera se entro oggi, e c’è ottimismo in questo senso, si troverà la benedetta quadra che la coalizione insegue da giorni. Una pratica, quella di nominare prima una parte degli assessori, che il sindaco aveva utilizzato già nel 2019, al suo primo mandato. Come in quel caso, anche oggi per adempiere alle delibere in scadenza, Masci dovrebbe nominare subito 4 assessori, tra cui sembra che ci siano tre donne e un uomo. Fermo restando che già in serata si potrebbe arrivare a chiudere tutto.
È questo lo spiraglio che s’intravedeva ieri sera, dopo la domenica di riflessione da parte dei partiti, e di febbrile attesa da parte dei consiglieri papabili, quelli più votati tra azzurri e meloniani. «Lavoriamo insieme da più di vent’anni, nessuna tensione, nessuna lite», ripetono da entrambe le parti Fratelli d’Italia e Forza Italia, «normale dialettica politica, nessuno di noi ha voglia di rompere, ma anzi siamo pronti a metterci al servizio della città insieme». Un “insieme” che lascia intendere un accordo ormai alle porte, a cominciare dalla divisione delle quattro quote rosa da cui è esclusa la Lega che affida la sua unica casella all’uscente Adelchi Sulpizio.
Fino a ieri, il refrain di Fratelli d’Italia su cui si è arenata la trattativa con Forza Italia, era di chiedere tre uomini e una donna e a quel punto di essere pronti (ma solo nel caso di tre più una) anche a prendere la presidenza del consiglio, incarico prestigioso per il quale lascerebbero una poltrona in più da assessore agli alleati.
E motivando la richiesta con il fatto di voler procedere rispettando il voto espresso dai cittadini, sul piatto i meloniani hanno sempre messo i 4 più votati, vale a dire Cristian Orta, Alfredo Cremonese, Gianni Santilli e Zaira Zamparelli. Ma l’accordo a cui dovrebbero arrivare con Forza Italia sembra invece portarli a fare un passo indietro, per esprimere quindi due uomini e due donne, in egual misura al partito del sindaco. Ed è su questo fronte che sale la tensione in FdI dove, a parte Zamparelli, certa e stracerta, resterebbero in tre a fare il ballo della scopa per due posti. E chi è che non si siede? Orta è il più votato di tutti, Cremonese è l’assessore uscente più votato della prima giunta Masci e Santilli ha la benedizione del presidente della Regione Marco Marsilio dopo che per la giunta regionale gli ha preferito Nicoletta Verì. Una situazione complicata da cui si uscirà a seconda del criterio che il sindaco e gli stessi partiti decideranno di far valere. E l’unica strada per uscire dalla oggettività dei consensi è quella dell’esperienza. Se così fosse, non è solo Orta a rischiare, ma anche Valeria Toppetti la più votata tra le donne di Forza Italia, che si vedrebbe superata dall’assessore uscente Patrizia Martelli e da Maria Rita Carota, anche lei ex assessore della prima giunta Masci, e ancora in Forza Italia Massimiliano Pignoli. Ma in questo senso Forza Italia potrebbe contare su una quinta postazione, quella conquistata da Pescara Futura e che il sindaco sembra intenzionato a far assorbire da Forza Italia. A quel punto, oltre a Eugenio Seccia e Claudio Croce, ci sarebbe spazio per Pignoli che ha già tuonato che stavolta il passo indietro non lo fa. Venerdì il primo consiglio comunale.
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