Gli agronomi: «Aiutateci a riciclare gli alberi di Natale»

PESCARA. Possono essere ripiantati in giardino (chi lo ha) gli abeti veri utilizzati per fare l’albero di Natale. Oppure, riconsegnati ai vivai che fanno servizio di riciclo degli alberelli, in...
PESCARA. Possono essere ripiantati in giardino (chi lo ha) gli abeti veri utilizzati per fare l’albero di Natale. Oppure, riconsegnati ai vivai che fanno servizio di riciclo degli alberelli, in genere abeti rossi, bianchi, del Caucaso o del Colorado, le specie vendute in Italia. Oppure, ancora, se le piante sono essiccate, potrebbero essere usate come legno per stufe o come pacciamante (copertura dei terreni per mantenere l’umidità dei suoli) per aiuole e giardini.
Sono i consigli dell’Ordine provinciale degli agronomi e forestali, presieduto da Matteo Colarossi, a tutti coloro che hanno acquistato un alberello vero da addobbare e decorare durante queste festività natalizie. Secondo Colarossi, innanzitutto, «è importante acquistare alberi natalizi veri e non sintetici». Una cattiva usanza, quest’ultima, perché gli alberi «finti, di plastica, sono nemici del clima e dell’ambiente», spiega l’agronomo pescarese, «con la loro realizzazione si favorisce l’immissione di ulteriore gas serra nell’atmosfera, come la C02, responsabile dei cambiamenti climatici». Invece, con l’acquisto di alberi veri « si aiuta lo stoccaggio del carbonio che viene inglobato nei tessuti della pianta durante la sua crescita, sottraendolo all’atmosfera. Le piante dei vivai provengono da coltivazioni e non dalle foreste naturali. Gli abeti veri addobbati per le feste devono essere tenuti in casa lontano da fonti di calore e mantenuti con un minimo di umidità nel terreno». A feste finite, gli alberi «possono essere ripiantati in giardino o utilizzati come cippato per stufe o pacciamante per aiuole, oppure riciclati dalle distribuzioni organizzate». (c.co.)

