Gli aiuti per la Zona rossa: chi può averli e come fare

19 Novembre 2020

L’Agenzia delle entrate attiverà domani il canale telematico per presentare le domande Ma per la nostra regione sarà decisivo il via libera di Speranza all’ordinanza di Marsilio

L'AQUILA. Contributi a fondo perduto e indennizzi per aziende, partite Iva e lavoratori stagionali dello sport e della spettacolo. Il decreto Ristori ha messo sul piatto una serie di finanziamenti che servono a sostenere le imprese costrette a chiudere o a ridurre l'attività nella seconda fase della pandemia. Ristori previsti per le zone rosse decretate dal Consiglio dei ministri, ma non nel caso di ordinanze regionali, come quella emessa dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che sta trattando con il ministro della Salute, Roberto Speranza per ottenere, entro la fine della settimana, il recepimento della zona rossa da parte del Governo. Passaggio che consentirebbe alle imprese abruzzesi di beneficiare di tutte le misure economiche stanziate.
FONDO PERDUTO:
CHI NE HA DIRITTO.
È riconosciuto a tutti i soggetti che, alla data del 25 ottobre 2020, hanno la partita Iva attiva e dichiarano di svolgere, come attività prevalente, una di quelle riferite ai codici Ateco previsti nel decreto Ristori.
Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell'ammontare del fatturato di aprile 2019. La platea dei beneficiari include anche le imprese con fatturato maggiore di 5 milioni di euro con un ristoro, in tal caso, pari al 10% del calo degli introiti.
Per i soggetti che hanno attivato la partita Iva a partire dal 1° gennaio 2019, il contributo spetta anche in assenza dei requisiti di fatturato.
COME PRESENTARE
LA DOMANDA.
I beneficiari riceveranno i contributi a fondo perduto con la stessa procedura, già utilizzata dall’Agenzia delle entrate, per i finanziamenti previsti dal decreto Rilancio.
Per le attività che non hanno usufruito dei precedenti contributi, erogati a primavera scorsa, sarà necessario presentare apposita domanda, mentre è prevista l’erogazione automatica sul conto corrente, per chi ne ha già beneficiato. Le istanze pervenute verranno controllate mediante procedure automatizzate e riceveranno una prima ricevuta di acquisizione oppure di scarto, in caso di errori formali dell’istanza. Superati gli ulteriori controlli da parte dell'Agenzia delle entrate, verrà comunicato ai richiedenti l’accoglimento della domanda e sarà disposto l’accreditamento delle somme spettanti.
GLI IMPORTI
PREVISTI.
L’Agenzia delle entrate dovrebbe lanciare già domani, 20 novembre, il canale telematico per inviare le domande di accesso agli aiuti previsti dal decreto Ristori. L’importo dell'indennizzo varierà dal 100% al 400% di quanto previsto in precedenza, fino ad un massimo di 150mila euro, in funzione del settore di attività dell’esercizio. Nel contributo rientrano varie categorie produttive tra cui bar, ristoranti, palestre, alberghi, discoteche, taxi, cinema, gelaterie e pasticcerie (vedi tabella ).
La nuova tornata di contributi a fondo perduto vale 1,071 miliardi, ed estende i finanziamenti a 130 categorie. Tra i nuovi beneficiari ci sono anche una serie di attività collegate ai trasporti, che non rientrano nei principali codici Ateco del settore, e gli operatori che lavorano nelle filiere di agricoltura e pesca.
LE FASCE
E GLI IMPORTI.
Sono quattro le fasce di aiuto individuate nel decreto Ristori: il 100% delle somme già incassate con il decreto Rilancio per gli esercizi e le attività costretti a chiudere alle 18 (pasticcerie o gelaterie); il 150% per chi ha subito un danno parziale, il 200% per le categorie più danneggiate, vale a dire quelle attività costrette a chiudere: cinema, teatri, palestre, piscine, sale giochi, scommesse o bingo, centri termali, centri benessere e fiere. Infine, il 400% per le attività chiuse ancor prima del Dpcm del 24 ottobre (sale da ballo e discoteche).
Con la zona rossa scatta il rimborso massimo per le attività e le imprese che hanno dovuto chiudere momentaneamente l'attività.
MILLE EURO
AGLI STAGIONALI.
Il 30 novembre prossimo scade il termine per la presentazione delle domande all'Inps, per ottenere l'indennità onnicomprensiva di 1.000 euro, che spetta ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali e ai lavoratori in somministrazione, che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020, data di entrata in vigore del Decreto Ristori, e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate in tale periodo.
L'una tantum non è cumulabile con il reddito di emergenza. I beneficiari non possono essere titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente. L'indennità di 1.000 euro viene riconosciuta anche ai lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali, ai lavoratori autonomi, privi di partita Iva, non iscritti ad altre forme previdenziali e agli incaricati alle vendite a domicilio. LAVORATORI
DELLO SPETTACOLO.
Anche agli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, con almeno 30 contributi giornalieri versati dal 1° gennaio 2019 al 29 ottobre 2020, con un reddito non superiore a 50mila euro e non titolari di pensione, è riconosciuta un'indennità di 1.000 euro. Stesso importo andrà ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 7 contributi giornalieri versati dal 1 gennaio 2019 al 29 ottobre 2020, ma con un reddito non superiore ai 35 mila euro.
I LAVORATORI
DELLO SPORT.
Per il mese di novembre è erogata dalla società Sport e Salute spa un'indennità pari a 800 euro in favore dei lavoratori impiegati, con rapporti di collaborazione, nel Comitato olimpico nazionale (Coni), nel Comitato italiano paraolimpico (Cip), nelle federazioni sportive nazionali, nelle discipline sportive associate, negli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal Coni, nelle società e nelle associazioni sportive dilettantistiche che, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, hanno cessato, ridotto o sospeso l' attività. L'emolumento non concorre alla formazione del reddito e non viene riconosciuto a chi già percepisce altri redditi da lavoro, il reddito di cittadinanza, di emergenza o la cassa integrazione. Le domande devono essere presentate entro il 30 novembre tramite la piattaforma informatica alla società Sport e Salute, che le istruisce secondo l'ordine cronologico di arrivo. Ai soggetti già beneficiari per i mesi di marzo, aprile, maggio o giugno delle indennità previste dai decreti “Cura Italia", “Rilancio” e "Agosto", per i quali permangano i requisiti, l'indennità pari a 800 euro è erogata in automatico.
INFINE IL REDDITO
DI EMERGENZA
Per i mesi di novembre e dicembre è prevista l'erogazione di due nuove tranche del reddito di emergenza, a partire da 400 euro, a tutti coloro che ne avevano già diritto e a chi, a settembre, ha avuto un valore del reddito familiare inferiore all’importo del beneficio stesso. In quest'ultimo caso, la domanda dev’essere presentata entro il 30 novembre tramite modello Inps.