Gli albergatori: «La tassa di soggiorno solo dal 2021»

Il presidente dell’associazione Renisi chiede all’amministrazione di posticiparla Tregua tra l’ente e gli operatori in attesa delle osservazioni al piano turistico
MONTESILVANO. Posticipare l’introduzione della tassa di soggiorno almeno al 2021, per far sì che Montesilvano possa arrivare all’appuntamento forte di un piano di sviluppo turistico concertato con gli operatori. È questa la richiesta fatta dagli albergatori che ieri pomeriggio hanno incontrato l’assessore al Turismo Deborah Comardi e i suoi colleghi di giunta Anthony Aliano e Alessandro Pompei per fare il punto della situazione sul futuro turistico di Montesilvano.
La riunione segue gli incontri, o meglio gli scontri, delle ultime settimane, che hanno visto i toni accendersi: da un lato per la volontà dell’amministrazione di introdurre la tassa; dall’altro per la rabbia degli operatori del settore per non essere stati coinvolti nella decisione e, soprattutto, per l’assenza di un piano strategico di investimento delle eventuali risorse incassate. Ieri pomeriggio l’atmosfera, dopo un primo momento di diffidenza, è apparsa leggermente più distesa.
Alla nuova riunione hanno preso parte una quindicina di albergatori, tra cui la presidente dell’associazione “Alberghiamo”, Daniela Renisi. Oggetto dell’incontro era il documento redatto dall’assessore al Turismo, contenente le linee guida per la pianificazione turistica che nei giorni scorsi era stato inviato agli operatori. Cinque pagine in cui sono riassunte le iniziative da finanziare con la tassa di soggiorno, e quelle per le quali si è già attivata per intercettare altri fondi. Nel primo gruppo trovano spazio la creazione e promozione del brand Montesilvano, la promozione del Pala Dean Martin, l’organizzazione di spettacoli ed eventi di intrattenimento di qualità, e la trasformazione di Montesilvano Colle nel “paese del Natale”. Nel secondo, invece, la riqualificazione di Villa Delfico e del lungomare e la realizzazione del teatro del mare.
Sul documento hanno avanzato alcune perplessità gli operatori, che si sono detti contrari all’ipotesi di introdurre la tassa di soggiorno già a partire dal 2020. «Abbiamo già inviato le nostre offerte ai tour operator», spiega Renisi, «per questo abbiamo chiesto almeno di far slittare il tutto per poter avere anche il tempo per lavorare insieme e creare un percorso fatto di azioni concrete e condivise». A proposito di proposte, gli assessori hanno chiesto agli albergatori di elaborare un proprio documento contenente delle osservazioni al piano entro il 17 dicembre, data della prossima riunione di maggioranza.
«Sono molto soddisfatta dei toni più distesi dell’incontro con gli albergatori ai quali abbiamo chiesto di fare le osservazioni», commenta l’assessore Comardi, «suggerimenti e proposte che riferirò martedì ai consiglieri di maggioranza per avviare una discussione che ci porterà alla redazione di un documento da sottoporre in commissione. Sono certa che il dialogo sia alla base di ogni decisione, e che i tempi siano maturi per arrivare a un accordo con la categoria».
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