Gli alberi ancora a rischio crollo, pineta chiusa e parcheggi vietati

La riserva naturale inaccessibile per una settimana: servono controlli approfonditi dopo la pioggia Già cinque le piante schiantate. Scatta il divieto di lasciare le auto in prossimità dell’area verde
MONTESILVANO . La riserva naturale di Santa Filomena resterà chiusa per una settimana. Dopo l’ondata di maltempo che ha colpito Montesilvano nei giorni scorsi, il rischio di caduta degli alberi è ancora troppo alto per consentire alle persone di rientrare nel polmone verde di Montesilvano. Nei giorni scorsi, sono stati ben cinque i pini di grandi dimensioni che hanno ceduto sotto la furia del vento e della pioggia, collassando nell’area verde e alzando enormi zolle di terra e radici. Per questa ragione, già nella giornata di mercoledì, a seguito della nota inviata a palazzo di città da Cristina Di Tommaso, comandante del raggruppamento carabinieri biodiversità di Pescara del corpo forestale dello Stato, che gestisce la riserva, il primo cittadino aveva emesso una prima ordinanza. Il provvedimento sanciva, da subito e per le giornate di giovedì e ieri, la chiusura della pineta, con relativo divieto di ingresso e di parcheggio nelle strade adiacenti, fatta eccezione per la riviera. Ieri, però, una nuova nota è arrivata in Comune da parte della stessa dirigente Di Tommaso attraverso la quale la comandante ha proposto al sindaco di prolungare l’ordinanza «per consentire al personale del Reparto di continuare le verifiche sulle conseguenza del maltempo e di intervenire sulle piante schiantate e su quelle che necessitano di messa in sicurezza». Una proposta ovviamente accolta dal sindaco De Martinis che ha firmato una nuova ordinanza che proroga, fino a giovedì 30 novembre compreso, il divieto di accesso e di parcheggio. Attraverso il provvedimento, inoltre, il sindaco invita anche la cittadinanza «a transitare con prudenza e attenzione lungo le strade e aree pubbliche adiacenti la riserva naturale».
Come si legge nell’ordinanza, «la chiusura potrà essere sospesa nel caso di eventuale comunicazione di cessazione delle operazioni di verifica anticipata rispetto alla data segnalata».
Al di là dell’ordinanza, ancora ieri la pineta appariva in molti punti ancora completamente allagata, in altri piena di fango e con il terreno particolarmente cedevole, così come sono ancora ben visibili, anche se transennati, i cinque alberi caduti. Il primo, si incontra all’angolo tra via Saline e via Arno, altri due giacciono a terra, uno vicino all’altro, all’incrocio tra il lungomare e via Taro, il quarto è evidente percorrendo via Bradano, in prossimità di via Adda e, infine, un quinto si è abbattuto nella riserva poco prima di via Marinelli, mancando di qualche metro la recinzione di un’abitazione. Un nuovo duro colpo, dunque, per la pineta di Montesilvano, ma non minimamente paragonabile a quanto accaduto tra il 2012, quando per la neve caddero decine e decine di pini e la riserva rimase chiusa per oltre tre mesi, e nel 2013, quando il maltempo causò la caduta di altri 26 alberi.

