Gli alunni a lezione di sicurezza stradale

BOLOGNANO. Un corso sulla sicurezza stradale per insegnare agli studenti i rischi e i pericoli della guida ma anche promuovere il senso di responsabilità tra chi si mette al volante. L'iniziativa,...
BOLOGNANO. Un corso sulla sicurezza stradale per insegnare agli studenti i rischi e i pericoli della guida ma anche promuovere il senso di responsabilità tra chi si mette al volante. L'iniziativa, voluta dal sindaco di Bolognano Guido Di Bartolomeo, si è svolta nel plesso scolastico della primaria di Piano D'Orta, guidato dalla preside Antonella Pupillo. La lezione è stata tenuta dall'ispettore comandante del distaccamento della polizia stradale di Piano d’Orta, Sandro Innamorati, e dall’assistente capo Valerio Montanaro, che hanno illustrato ai piccoli le regole per diventare, nel futuro, bravi guidatori. «È doveroso», ha spiegato il sindaco Di Bartolomeo che ha realizzato il progetto con la Stradale e l'istituto scolastico, «insegnare ai più piccoli il rispetto delle regole per crescere cittadini consapevoli e responsabili. Questo è uno strumento da adottare sempre più nelle scuole».
«Abbiamo fortemente voluto questa iniziativa ed è stata una grande soddisfazione», ha riferito il sindaco, «vedere i piccoli allievi attenti e curiosi di fronte al video esplicativo. Hanno posto tante domande, per comprendere al meglio la necessità e il valore delle norme. L’educazione stradale rappresenta uno strumento fondamentale da adottare sempre più nelle scuole, come certamente faremo per quelle del nostro territorio», ha concluso Di Bartolomeo.
Nei giorni scorsi nella stessa scuola si sono svolte lezioni di cultura della legalità. Gli studenti dell'istituto hanno accolto gli alunni della classe III del plesso di Francavilla (comprensivo 2 di Chieti) accompagnati dalle docenti Rosanna Mattioli e Silvia Radica. Il trasporto è stato curato dall'amministrazione comunale di Bolognano. «L'incontro tra le due classi di province diverse», ha spiegato Di Bartolomeo, sempre presente agli eventi, «rappresenta una delle tappe importanti all’interno del progetto “Fare Futuro”, per attivare la collaborazione in rete nella promozione di attività educative culturali a favore dei più giovani, incentivare la diffusione della cultura della legalità della responsabilità e del contrasto alla mentalità mafiosa».
(c.co.)

