Gli ambientalisti: basta fuochi nei parchi

20 Agosto 2019

Pellegrini (Soa): gli spettacoli pirotecnici disturbano la fauna e rischiano di accendere incendi devastanti

PESCARA. Il presidente della Stazione ornitologica abruzzese (Soa), Massimo Pellegrini, chiede di fermare i fuochi d’artificio a ridosso dei Sic (Siti di interesse comunitaria) e, in generale, delle aree protette, in particolare quelli in programma la notte del 25 agosto nelle Gole di Fara San Martino, nel Parco della Maiella . In una nota inviata agli enti responsabili, la Soa chiede di fermare i “fuochi”. «Basta», dicono gli ambientalisti, «con il disturbo degli animali e con attività rischiose in luoghi vulnerabili». Tra l’altro, la Soa chiede anche, a proposito dei Fuochi di San Martino, «dove sono le autorizzazioni ambientali. Abbiamo cercato eventuali autorizzazioni o pareri (per la Valutazione di Incidenza ambientale) nell’Albo Pretorio del Parco della Maiella ma non abbiamo trovato alcunché, almeno risalendo fino al primo luglio 2019. Abbiamo anche provato a estendere la ricerca di eventuali autorizzazioni, pareri, Valia all’albo pretorio del Comune di Fara S. Martino, con esito negativo». Una situazione abbastanza pericolosa, secondo la Soa, a causa «del caldo asfissiante con il rischio incendi, quello idrogeologico con la caduta massi e la presenza del Parco nazionale della Maiella e di siti Sic e Zps protetti a livello comunitario». Secondo gli ambientalisti, «pur partendo, probabilmente, da aree situate per pochi metri all’esterno delle aree protette, i fuochi interesserebbero il Sic “Maiella” e la Zona di protezione speciale che ospitano decine di specie tutelate a livello europeo, molte delle quali anche prioritarie. In considerazione di quanto avvenuto in alcune delle precedenti edizioni è del tutto inequivocabile l’effetto di disturbo dirompente (e inaccettabile) che viene provocato nell’area protetta e nei siti della Rete Natura 2000, anche in considerazione della particolare orografia dei luoghi che determina una fortissima amplificazione del rumore». La Soa ricorda che tutte le attività che possono, direttamente o indirettamente, incidere su Sic e Zps «devono essere oggetto di Valutazione di incidenza ambientale, anche se svolte esternamente. In questo caso, tra l’altro, solo l’area di lancio è esterna mentre è del tutto evidente, sulla base delle gittate e delle traiettorie e per l’immissione di suoni, che l’esplosione dei fuochi, il relativo impatto sonoro e l’eventuale ricaduta di materiale interessano anche l’area interna sia del Parco che dei siti Natura2000».