Gli ex alunni salutano Campanella

Francavilla, folla a San Franco per i funerali dell’insegnante che amava lo sport
FRANCAVILLA. L'ultimo saluto a Rocco Camapanella ieri pomeriggio a San Franco è stato quello di ex alunni, parenti, amici di una vita e francavillesi. Il professore di lettere è scomparso giovedì notte dopo una breve malattia all’età di 79 anni. Ieri a salutarlo, muovendo dalla camera ardente che era stata allestita al Museo Michetti, una chiesa stracolma di persone che lo hanno ricordato e la celebrazione liturgica del parroco di Santa Maria Maggiore don Rocco D’Orazio.
Campanella è stato un personaggio assai noto a Francavilla, per i suoi trascorsi in ambito culturale e sportivo. Dopo aver prestato servizio come docente di lettere in vari istituti scolastici dell’area metropolitana, aveva concluso la sua carriera allo scientifico di Francavilla, insegnando a generazioni intere di studenti, oggi molti dei quali professionisti. Famosi i suoi libri di poesie, 5 in tutto, l’ultimo dei quali pubblicato pochi anni fa e intitolato «Voi, noi e il tempo». Campanella era stato tra i fondatori del circolo tennis, ma era anche appassionato di ciclismo e golf. Conosciuto anche per il suo trascorso politico, aveva militato nel partito socialista prima e in quello comunista poi, rivestendo le cariche di consigliere comunale e assessore proprio nella sua amata Francavilla.
Lo scorso anno con la moglie Giovanna, anche lei insegnante di lettere, festeggiò le nozze d’oro e raccontò al Centro di quel suo grande amore in occasione di una festa organizzata dal Comune per tutte le Coppie d’oro. Da quel matrimonio sono nati i due figli Piera e Giancarlo, ieri al fianco della madre. I coniugi, entrambi insegnanti di lettere, si erano conosciuti in città anche per i loro trascorsi in politica, che li videro assessori alla Cultura in tempi diversi, tra il 1978 e il 1995. A salutare il professore ieri sono stati oltre al sindaco Antonio Luciani e ad alcuni consiglieri comunali, il presidente del consiglio comunale Enrico Bruno, l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci. In molti, in occasione dei funerali, si sono detti increduli alla notizia della scomparsa. Il suo male, infatti, è durato pochi mesi, e sino al periodo immediatamente precedente Campanella aveva conservato la sua lucidità e le sue passioni.
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