Gli ha sparato da mezzo metro Un solo colpo con 40 pallini

18 Settembre 2017

MONTESILVANO. Un solo colpo sparato con freddezza da una distanza minima. Non più di 50 centimetri dividevano l’assassino dalla vittima quando il primo ha schiacciato il grilletto dell’arma, un...

MONTESILVANO. Un solo colpo sparato con freddezza da una distanza minima. Non più di 50 centimetri dividevano l’assassino dalla vittima quando il primo ha schiacciato il grilletto dell’arma, un fucile da caccia caricato con una o due cartucce, di quelle del tipo usato per ammazzare le lepri. Sono cartucce con pallini di dimensioni non minuscole, ma neppure grandi. Ogni proiettile ne può contenere fino a quaranta. Ma il colpo è stato esploso da una distanza molto ravvicinata e questo ha impedito che la rosa si allargasse. I pallini hanno quindi trafitto l’occhio sinistro del giovane Antonio Bevilacqua, che è morto sul colpo. Si riassume così l’autopsia eseguita dall’anatomopatologo teramano, Giuseppe Sciarra, incaricato dal pm, Paolo Pompa. Il compito del consulente però non si conclude qui ma prosegue con le analisi di campioni di sangue e istologici per verificare l’eventuale assunzione di alcol che dimostrebbe una capacità di difesa diminuita della vittima aggravando la posizione dell’assassino. (l.c.)