Gli negano i soldi delle elemosine e dà fuoco all’altare di San Cetteo

17 Ottobre 2023

Reazione violenta dopo il rifiuto dell’abate di dargli il denaro: la polizia denuncia senzatetto 56enne Monsignor Santuccione: l’ho sempre aiutato, gli avevo detto di tornare il giorno dopo per la colazione 

PESCARA. Poteva finire in tragedia il gesto di un folle, alla ricerca disperata dei soldi delle elemosine, che di fronte al rifiuto dell’abate della cattedrale di San Cetteo ha reagito in maniera violenta: ha attraversato la navata destra, dove c’era un gruppo di fedeli raccolto in preghiera, e ha dato fuoco al tappeto e agli ornamenti in stoffa posti sopra al piccolo altare nella nicchia laterale.
L’episodio si è consumato domenica pomeriggio, intorno alle 15.20, all’interno della chiesa dedicata al patrono della città. Le fiamme in pochi minuti hanno avvolto i drappi sacri, arrivando a lambire anche i banchi in legno. «Provvidenziale», come sottolinea più volte il parroco, monsignor Francesco Santuccione, l’intervento degli stessi religiosi che, senza pensarci un attimo, hanno soffocato il fuoco con l’aiuto di alcuni teli e hanno poi allertato la polizia. Sul posto sono intervenuti immediatamente gli agenti della squadra volante, coordinati dal dirigente Pierpaolo Varrasso, e i poliziotti della Digos, dando inizio alle ricerche del piromane e visionando le telecamere di videosorveglianza. Proprio la stretta collaborazione tra Volante e Digos ha consentito di chiudere il cerchio in poche ore: in serata, intorno alle 23, il presunto autore è stato individuato in via Alento e denunciato. Si tratta di un 56enne pescarese, senza fissa dimora e con precedenti di polizia, accusato ora di danneggiamento aggravato a seguito di incendio.
«Lo conosco, vogliamo bene a tutti e abbiamo sempre aiutato i poveri», rimarca l’abate di San Cetteo, che ha raccontato ai poliziotti di «persistenti richieste di sostegno economico da parte dell’uomo, già assolte in passato, ma non più sostenibili perché reiterate nel tempo». «Sono venute in mattinata alcune persone per chiedermi i soldi», aggiunge don Francesco, «avevo diversi impegni e ho dato a tutti appuntamento al giorno dopo alle 9 per fare colazione insieme. Poi sono stato preso dalle incombenze religiose: la messa domenicale con i bambini alle 10, la celebrazione di un 50ennale di matrimonio nella chiesa a San Luigi e a ora di pranzo sono stato al mio paese, Cepagatti, tornando subito dopo in cattedrale per l’adorazione eucaristica con il gruppo del rinnovamento dello spirito».
Quando il senzatetto 56enne si è presentato nuovamente in chiesa, nel primo pomeriggio, con intenzioni tutt’altro che pacifiche, l’abate si era ritirato in canonica. Non è chiaro che cosa abbia fatto scattare la reazione violenta o se il gesto folle sia stato premeditato. Fatto sta che, proprio a causa del rifiuto dei soldi delle offerte, il malintenzionato si è diretto verso un punto poco visibile della navata laterale destra della cattedrale, dove in quel momento si trovava il gruppo di fedeli. L’uomo ha innescato l’incendio servendosi di carte e accendino, poi gettate sul tappeto. In pochi secondi le fiamme hanno avvolto anche la copertura in stoffa del piccolo altare e hanno danneggiato un banco in legno. È stata una donna a notare il bagliore e a prodigarsi insieme agli altri fedeli per spegnere l’incendio, prima di chiamare la polizia. Gli agenti si sono messi sulle tracce del 56enne e, in poche ore, lo hanno trovato in via Alento. L’uomo indossava ancora gli abiti utilizzati in chiesa. È stato quindi accompagnato in questura, dove è stato fotosegnalato e infine denunciato all’autorità giudiziaria.
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