Gli sfollati di via Lago di Borgiano: siamo ancora in albergo, aspettiamo da tre anni

8 Aprile 2020

«Siamo da tre anni in albergo, dateci un nuovo alloggio popolare»: è l’appello di Francesco Sardella e della moglie Vittoria De Dominicis, che nel luglio del 2017 sono stati costretti a lasciare la...

«Siamo da tre anni in albergo, dateci un nuovo alloggio popolare»: è l’appello di Francesco Sardella e della moglie Vittoria De Dominicis, che nel luglio del 2017 sono stati costretti a lasciare la casa in una delle palazzine evacuate di via Lago di Borgiano (nella foto), che a breve dovrebbero essere abbattute a causa di problemi di staticità.
Sardella proprio ieri ha compiuto 89 anni: «E da tre con mia moglie, diabetica e cardiopatica, che viviamo in albergo», racconta l’anziano, «qui di sicuro non stiamo male, non ci fanno mancare niente, e in questo periodo in particolare, ci stanno trattando con tutte le precauzioni. Il desiderio resta però sempre quello di tornare ad avere una casa, e prima dell’inizio dell’emergenza, per la prima volta, ci era stato proposto un alloggio nella zona di Zanni», continua Sardella, «purtroppo c’erano dei lavori di adeguamento da fare, per i quali ci è stato detto che non c’erano fondi disponibili».
«Eppure», sottolinea l’89enne, «a suo tempo ci avevano promesso che era una sistemazione di pochissimo tempo, e che i primi ad avere la casa sarebbero stati anziani e bambini. Tra l’altro sono assegnatario di alloggio popolare, secondo in graduatoria, ma dopo tante promesse non abbiamo ottenuto nulla, e siamo una delle cinque famiglie ancora qui tra tutte quelle che c’erano all’inizio». (a.r.)