Gli sfollati senza alloggio fino all’estate

L’Ater non ha risorse per completare i lavori in una trentina di case da assegnare agli inquini di via Lago di Borgiano
PESCARA. Se non si troveranno i soldi per riqualificare gli appartamenti Ater, resteranno negli alberghi fino a estate inoltrata gli sfollati di via Lago di Borgiano che non hanno avuto ancora un alloggio dopo lo sgombero, per motivi di sicurezza, delle palazzine ai civici 14,18 e 22, il 4 luglio scorso, a Rancitelli. L'azienda territoriale per l'Edilizia residenziale non ha i fondi per sistemare gli appartamenti, tra cui molti da requisire per via giudiziaria perché occupati abusivamente. Dunque, questi sono i tempi, al momento, a meno che la Regione non darà il via allo sblocco di 672 mila euro (generati dai ribassi d'asta sui lavori nei palazzi di Fontanelle che dovranno cominciare in estate). Risorse che potrebbero essere utilizzate per ristrutturare una trentina di appartamenti Ater da mettere a disposizione delle 50 persone che ancora alloggiano all'hotel Holiday di Portanuova e al motel Amico di Città Sant'Angelo.
Tra esse, si contano anche gli assegnatari che hanno scelto di vivere temporaneamente con parenti e amici, dopo aver accettato i fondi Cas (contributo di autonoma sistemazione), variabile da 300 a 700 euro al mese, offerto dalla protezione civile. A carico del dipartimento anche le spese degli alberghi: circa 40 euro al giorno per ciascun inquilino (84 le famiglie messe fuori casa per complessive 236 persone) erogati al Comune di Pescara, che li riversa alle strutture ricettive.
L'assessore alle Politiche abitative, Gianni Teodoro, che ha convocato una riunione con l'amministratore Ater Virgilio Basile e i tecnici Giuseppina Di Tella e Carmine Morelli, per fare il punto della situazione, fa sapere che si sta " lavorando con puntualità e precisione, per sollecitare il rientro a casa degli sfollati nel più breve tempo possibile». Purtroppo, le buone intenzioni si arenano di fronte al fatto che l'Ater non ha i fondi per proseguire gli interventi di riqualificazione di almeno una trentina di alloggi, che peraltro vanno anche ricercati tra quelli occupati senza titolo. Gli ultimi appartamenti murati, quindi rientrati in possesso dell'ente, sono quelli di via Passo della Portella, dopo il blitz delle forze dell'ordine nei giorni scorsi. «Il Comune ha assegnato 29 alloggi ad altrettante famiglie» spiega Basile «case che abbiamo ristrutturato e sistemato il più velocemente possibile con 630 mila euro di fondi statali passati alla Regione e concessi all'Ater. Ma i soldi sono finiti. L'ente ha fatto anticipazioni contrattuali alle 13 imprese che hanno lavorato a chiamata diretta , prelevando dai fondi di riserva, ma dobbiamo sostenere anche le spese per alcuni decreti ingiuntivi. Ogni alloggio da rimettere a posto, ci costa da 12 a 15 mila euro».
E le procedure per rendere praticabili gli alloggi abusivi non sono semplici. Basile: «Una volta ottenuto il via libera dei giudici per sgomberare le case, ci ritroveremo altre persone per strada col rischio di generare una ennesima bomba sociale. Contemporaneamente, dovremo provvedere a murare gli alloggi perché non potremo assegnarli prima che vengano sistemati». Vicolo cieco. La soluzione potrebbe essere lo sblocco di 672 mila euro generati dai ribassi d'asta sugli interventi in via Caduti per Servizio. Su questo punto, Teodoro è fiducioso: «Il sindaco Alessandrini si è mosso per spingere la Regione a concedere all'Ater la possibilità di utilizzare quei finanziamenti. Contemporaneamente,l abbiamo ottenuto una proroga da parte della Protezione Civile che ci consente di sostenere le spese degli alberghi ancora per 180 giorni. Il nostro obiettivo è sbloccare i fondi e avviare i lavori, entro 40-50 giorni, per assegnare gli alloggi molto prima dell'estate». Un tempo lunghissimo per gli sfollati, sfibrati dalla mancanza di una casa propria e con spese personali ulteriori da affrontare ogni giorno. Teodoro annuncia anche l'accelerazione dei lavori di ristrutturazione in 64 appartamenti delle palazzine di via Tronto-via Trigno.
Gli inquilini sfollati otto mesi fa da via Lago di Borgiano potranno far ritorno nelle loro case dopo la demolizione e ricostruzione delle palazzine con fondi governativi pari a 11 milioni 200 mila euro. Sottoposti a indagini di vulnerabilità sismica anche 4 edifici da 10 piani in via Aldo Moro (consorzio Aternum) risultati in buone condizioni.
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