Gli studenti diventano “sentinelle della civiltà”

24 Gennaio 2021

Montesilvano. Concluso il progetto dell’istituto Troiano Delfico con il Comune Dopo le lezioni con Carrozzine determinate, ecco i temi e gli elaborati dei ragazzi 

MONTESILVANO. Sono 60 i temi e i disegni prodotti dalle nuove “sentinelle della civiltà”, ossia i 138 studenti dell’istituto Troiano Delfico che il mese scorso hanno partecipato al progetto ideato dal Comune di Montesilvano in collaborazione con l’associazione Carrozzine Determinate presieduta da Claudio Ferrante. Si tratta di un’iniziativa che da tre anni entra nelle aule della scuola del centro di Montesilvano con l’obiettivo di rendere gli alunni più sensibili ai temi della disabilità e, più in generale, del rispetto della diversità in tutte le sue forme. Obiettivo raggiunto, stando agli elaborati e ai temi prodotti dagli studenti.
«D’ora in poi farò molta più attenzione a chi parcheggia la macchina sugli scivoli dei marciapiedi o a chi parcheggia sui posti riservati ai disabili e sarà mio compito segnalare queste situazioni», scrive ad esempio Andrea Zurlo (III G). «Ferrante è diventato uno dei miei eroi, nonostante fosse on line, è riuscito a coinvolgere tutti», si legge nel tema di Andrea Latte (III A), mentre Samuele Buccella (III C) rivela: «Non sapevo quanto una persona potesse soffrire nel non riuscire a fare qualcosa». E ancora, «Questa visita mi ha sensibilizzato ancora di più», scrive Luca Di Biaso (III A). «Ho letto moltissimi elaborati e i ragazzi sono stati meravigliosi e hanno loro stessi spiegato l’importanza di questo progetto», commenta il sindaco Ottavio De Martinis, «che ci viene chiesto anche da fuori regione. Un progetto che sta gettando le basi per un cambiamento culturale importante tra i ragazzi, che saranno i cittadini del domani, perché al di là delle barriere architettoniche, a cui stiamo lavorando anche attraverso il Peba, bisogna cercare di sviluppare empatia e consapevolezza verso i temi della disabilità».
Soddisfatta del progetto anche la preside della Troiano Delfico, Vincenza Medina. «Tutti, sia gli insegnanti che i nostri alunni», rivela, «si sono attivati con entusiasmo con l’obiettivo di gettare le basi per un'educazione alla diversità e alla tolleranza. Per me è stata una gioia constatare che il progetto ha avuto una ricaduta molto positiva sugli alunni e le loro famiglie».
Felice del successo di questa terza edizione del progetto, anche il coordinatore, Claudio Ferrante. «I ragazzi sono stati meravigliosi, mi hanno emozionato e commosso», commenta. «Hanno fatto proposte, sono andati in città a scovare barriere, hanno scritto poesie e hanno riflettuto sul valore della solidarietà, dell’empatia e della fratellanza. Ma la cosa che più mi ha colpito è che i ragazzi mi hanno ringraziato per il grande insegnamento di vita». (a.l.)
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