Gran Sasso, l’acqua è torbida Sospesi i lavori nel traforo

Il commissario blocca le indagini tecniche. La circolazione resta a senso unico alternato
Fermi tutti, l’acqua è torbida. Lavori bloccati e viabilità tutta da rideterminare. Con una decisione clamorosa sono state sospese, a tre giorni dall'inizio delle attività, le indagini propedeutiche ai lavori di messa in sicurezza del traforo e del sistema idrico del Gran Sasso. Per il momento la circolazione resta a senso unico alternato.
le tappe
La ditta incaricata, la Italferr, ha restituito l'area di cantiere dopo la segnalazione da parte dell'ente gestore Ruzzo Reti di un «rilevante innalzamento del valore di torbidità delle acque all'interno della galleria destra», che ha poi portato alla richiesta di interruzione di tutte le attività.
Il Commissario straordinario per la sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso, Pierluigi Caputi, annuncia di avere ricevuto ieri alle 15.05, «senza alcun preavviso alla struttura commissariale» una comunicazione da parte della società Italferr Spa, cui era stata consegnata l'area della galleria destra L'Aquila-Teramo del Traforo del Gran Sasso, che riporta all'interno della sua nota. Nella comunicazione di Italferr si specifica che «prima dell'avvio di qualsiasi attività operativa da parte di Italferr e o dei soggetti da quest'ultima incaricati, l'ente gestore Ruzzo Reti Spa rilevava alle 13.30 un rilevante innalzamento del valore di torbidità delle acque all'interno della galleria destra nella direzione Rm-Te, che è risultato pari a 4 Ntu» che è – si legge in un altro passaggio – «significativamente più alto dei parametri consentiti dalla legge pari a 1 Ntu».
«Successivamente, alle 17.30 l'ente gestore, rilevato il persistere dell'innalzamento del valore di torbidità, ha chiesto al direttore lavori di interrompere tutte le attività. Italferr e le imprese coinvolte, nel rispetto delle “Procedure operative attinenti alla gestione delle emergenze relative al cantiere ed esterno ad esso”, hanno interrotto immediatamente anche qualsiasi attività preliminare di cantierizzazione».
Secondo Italferr, «al fine di poter avere maggiori elementi per valutare il rilevante innalzamento del valore di torbidità delle acque», «e poterne quindi valutare la compatibilità con le assunzioni alla base del progetto delle indagini geognostiche e del correlato programma delle attività, si rende necessario acquisire i valori risultanti dalle misurazioni effettuate negli ultimi cinque anni, unitamente alla indicazione degli eventi/accadimenti, laddove eventualmente individuati, cui siano stati causalmente ricondotti gli eventuali precedenti innalzamenti dei valori in questione». Le attività di indagine in galleria vengono sospese, si è attivata la procedura per la riconsegna delle aree a Strada dei Parchi S.p.A. e contestualmente si è chiesta la convocazione urgentissima del tavolo tecnico, presieduto dal Sian (Servizio igiene alimenti e nutrizione della Asl), al fine di valutare le iniziative da mettere in atto.
l’autostrada
L'arteria autostradale rimarrà percorribile a senso unico regolato da semafori, come da inizio lavori. Una soluzione che ha provocato disagi agli automobilisti e roventi polemiche. Tutto ciò almeno fino ai due summit, secondo quanto si è appreso da fonti vicine al commissario, già fissati a Roma per lunedì e martedì, subito dopo l’emergenza scattata nel pomeriggio di ieri al fine di verificare la fondatezza e la portata della rottura del collettore di drenaggio principale (“canala”) nella galleria destra in direzione Rm- Te, che avrebbe causato l’innalzamento del valore di torbidità dell'acqua. Il primo summit con Strada dei Parchi, concessionaria delle autostrade laziali e abruzzesi A24 e A25, quindi proprietario dell’infrastruttura, il secondo, un tavolo tecnico, con la Sian, ente pubblico che dà il nulla osta sulla potabilità delle acque. C'è anche l’ipotesi, concreta, che il prefetto dell'Aquila, Giancarlo Di Vincenzo, convochi a sua volta un tavolo per un’emergenza che potrebbe creare serie problematiche a 700mila cittadini, correlate all’erogazione di acque provenienti dalle sorgenti del Gran Sasso. Tra le verifiche più importanti, le infiltrazioni nell'acquifero, problematica denunciata dalle associazioni ambientaliste che ha portato alla nomina di un commissario chiamato ad attuare un progetto di messa in sicurezza. Sempre da fonti vicine al commissario, è emerso il disappunto del commissario straordinario Caputi per la tardiva comunicazione della presunta rottura e dell’innalzamento dei valori da parte di Italferr al suo stesso ufficio. Caputi, che ha poteri di deroga nell'affidamento degli appalti, ha affidato alla Italferr l'incarico dei sondaggi e della redazione e firma del progetto in quanto società a totale capitale dello Stato.
La concessionaria comunica che le condotte furono realizzate durante la costruzione del Traforo del Gran Sasso per drenare le acque fuoriuscite dalle falde del Gran Sasso, di cui la Ruzzo Spa ha curato anche in passato la gestione e per cui Strada dei Parchi declina qualsiasi responsabilità. Tale assunto è stato recentemente confermato dal Ministero Infrastrutture e Trasporti quale amministrazione concedente di SdP, stabilendo che «dette attività sono totalmente estranee agli obblighi in capo al concessionario». «Per quanto attiene alla gestione della viabilità del Traforo del Gran Sasso, Strada dei Parchi si atterrà, come fatto finora, alle indicazioni del Commissario straordinario per la sicurezza del sistema idrico nell'esclusivo interesse degli utenti».
ruzzo reti
«A seguito del comunicato allarmistico diffuso dal Commissario per la messa in sicurezza del Gran Sasso, Pierluigi Caputi, e che corrisponde ad uno stralcio di una delle numerose lettere interne intercorse tra gli enti – si legge in una nota dell'ente gestore del servizio idrico – la Ruzzo Reti precisa che i fatti riportati si riferiscono appunto al 14 ottobre, giorno in cui l'acqua, il cui valore di torbidità era aumentato, era già a scarico preventivo e quindi mai immessa nella rete idrica. Avevamo garantito alla popolazione che al primo valore non conforme avremmo chiesto di sospendere i lavori e così è stato fatto. Tranquillizziamo pertanto i cittadini sull'assoluta potabilità della risorsa idrica».
Francesco Di Gialleonardo, direttore del servizio sicurezza alimentare della Asl di Teramo dichiara: «L'acqua circolante in rete, nell'acquedotto pubblico, risulta conforme a tutti i parametri di legge».
gran sasso acqua
L'ufficio Tecnico della Gran Sasso Acqua S.p.A. ha confermato che non ci sono problemi di alcun tipo sulla potabilità dell’acqua messa in distribuzione. «I parametri di potabilità continuano ad essere monitorati e negli ultimi giorni non hanno presentato variazioni di rilievo».

