Grandine, il Comune conta i danni Servono oltre 5 milioni e mezzo

Si tratta di intervenire su scuole, impianti sportivi, strade ed edifici comunali, ma al momento c’è una copertura di 150mila euro per il ripristino urgente. L’assessore Seccia: siamo assicurati
PESCARA . Si attestano sui 5 milioni e 600mila euro i danni su strade, scuole, impianti sportivi ed edifici comunali causati dal maltempo e dalla grandinata devastante dei giorni scorsi.
La stima è emersa ieri mattina, durante una riunione tecnica in Comune convocata per effettuare una prima ricognizione sullo stato dell’arte del patrimonio immobiliare comunale. Le somme, come ha spiegato l’assessore al Bilancio Eugenio Seccia, dovranno trovare uno stanziamento nel bilancio di previsione che l’amministrazione del sindaco Carlo Masci si appresta ad approvare. Al momento, dei 5,6 milioni di euro di danni già accertati, sussiste una prima copertura pari a 150mila euro per il “ripristino immediato e urgente” dei tetti delle case popolari distrutti dalla pioggia battente e dai chicchi di grandine grossi come arance. Anche sulle scuole gli interventi di riparazione, come ha confermato Seccia, procederanno «a ritmo spedito».
«La priorità», rimarca l’assessore al Bilancio, «è di garantire l’avvio immediato dei cantieri, in modo da consentire dal primo settembre la riapertura di tutti i plessi scolastici di proprietà del Comune».
Alla riunione tecnica organizzata ieri mattina a Palazzo di città sono intervenuti, oltre a Seccia, anche il sindaco Masci, l’assessore all’Edilizia residenziale pubblica Isabella Del Trecco, l’assessore agli Eventi sportivi e all’impiantistica sportiva Patrizia Martelli, i dirigenti Tommaso Vespasiano, Gaetano Silveri e Aldo Di Prinzio. La conta dei danni, tuttavia, è destinata a essere ritoccata verso l’alto. Durante la prima ricognizione, infatti, sono stati calcolati i danni alle strade, ai marciapiedi e ai lampioni dell’illuminazione pubblica devastati dalla violenta grandinata che ha flagellato la costa pescarese. Inoltre sono state conteggiate le terribili conseguenze del maltempo su tutti gli edifici che rientrano nel patrimonio immobiliare del Comune.
In particolare le scuole (nidi, scuole dell’infanzia, scuole primarie e secondarie di primo grado), ma anche gli impianti sportivi come lo stadio Adriatico Cornacchia, i cui sediolini dovranno essere sostituiti. «Per fortuna», evidenzia Seccia, «la maggior parte del patrimonio è assicurata. Il primo passaggio da fare è l’apertura del sinistro presso il broker assicurativo che gestisce le pratiche del Comune per ottenere gli indennizzi di risarcimento. Poi stiamo valutando la possibilità di inserire un emendamento tecnico nella delibera sull’assestamento di bilancio di previsione per cercare di accelerare i tempi. Degli oltre 5,6 milioni di euro di danni, circa un milione e 200 mila euro saranno destinati alle strade, una cifra considerevole che sarà spalmata sull’intero territorio comunale. Una somma analoga è destinata poi agli impianti sportivi».
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