Green pass, da mercoledì scattano i nuovi obblighi

Treni, pullman, traghetti, scuola e università: cosa cambia dal primo settembre Il ministero chiarisce i dubbi su chi fa i controlli in classe e sui mezzi di trasporto
Green pass obbligatorio per scuole, treni, navi e aerei e tutti i mezzi di trasporto a lunga percorrenza. Sarà questa la grande novità a partire da mercoledì 1° settembre. Il ministero dell’Istruzione ha anche chiarito i dubbi sulle modalità di controllo del certificato verde per il personale scolastico. Ma entriamo nel dettaglio.
I TRASPORTI. Dal 1° settembre, solo chi ha il Green pass potrà spostarsi in aereo. Stesso discorso vale per le navi e i traghetti interregionali (ad esclusione di quelli che collegano lo Stretto di Messina). Il Green pass sarà obbligatorio anche per prendere treni di tipo Inter City, Inter City Notte e Alta Velocità. Restano ancora esclusi dalla lista i treni e tutti i trasporti locali e regionali. Scatterà l’obbligo di Green pass dal 1° settembre, invece, per salire sugli autobus che collegano più di due regioni e per quelli a noleggio con conducente. Restano esclusi quelli impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale.
LE SCUOLE. Tra circa sei giorni scatterà l’obbligo di Green pass anche per gli insegnanti e il personale tecnico delle scuole (che in Abruzzo riapriranno il 13 settembre, salvo imprevisti): chi non ne è in possesso o non lo esibisce non potrà entrare, e gli verrà registrata un’assenza ingiustificata. Al quinto giorno scatta la sospensione del contratto di lavoro e dello stipendio. Il personale assente sarà sostituito da un supplente, che ovviamente dovrà avere il Green pass. Non è previsto l’obbligo di certificato per gli alunni, che però dovranno indossare le mascherine durante le lezioni (tranne i minori di 6 anni). Per quanto riguarda le università, invece, oltre al personale, anche gli studenti dovranno necessariamente avere il pass.
DOVE È GIÀ OBBLIGATORIO. Scuole e trasporti si aggiungono alla lista di attività e luoghi dove il Green pass è diventato obbligatorio dal 6 agosto (elencati nella tabella in alto). Bisogna avere il certificato verde, infatti, per partecipare alle feste dopo le cerimonie civili e religiose (ma non per entrare in chiesa e per partecipare alle processioni). Anche le residenze sanitarie assistenziali (Rsa) e gli ospedali sono accessibili solo con il pass, che è necessario pure per spostarsi in entrata e in uscita dai territori in zona rossa o arancione. Certificato richiesto anche per consumare al chiuso nei bar e nei ristoranti, ma non se si prende qualcosa al bancone. Serve il certificato per assistere agli spettacoli e alle competizioni sportive. Anche musei e mostre sono accessibili solo con Green pass. Stesso discorso vale per piscine, palestre e attività sportive al chiuso (come danza, judo, ginnastica artistica e ritmica). Il certificato verde è stato esteso anche ai centri benessere, sagre, fiere, convegni e congressi. Nella lista figurano pure i centri termali, i parchi di divertimento, le sale gioco, le sale scommesse, bingo e casinò. Green pass già necessario, infine, per i concorsi pubblici e per partecipare alle attività dei centri ricreativi (solo quelle che si svolgono al chiuso). Ne restano esclusi, invece, i centri per l’infanzia (compresi quelli estivi).
I CONTROLLI NELLE SCUOLE. La novità importante riguarda il modo in cui verrà controllato il Green pass al personale delle scuole. Stando ai piani del governo, la verifica dovrebbe avvenire tramite una piattaforma dedicata, a cui i dirigenti scolastici potranno accedere, e su cui comparirà in automatico lo stato del Green pass di ciascun dipendente (se valido, scaduto o falso). In caso di certificazione valida, apparirà una luce verde, che in caso contrario sarà rossa.
Non è ancora chiaro se si tratterà di una app o di un altro sistema automatico di validazione: questo dubbio verrà sciolto nei prossimi giorni perché il sistema è in via definizione. I presidi, a cui spetta la responsabilità dei controlli, dovranno verificare solo che chi non è in possesso di Green pass non entri a scuola e provveda a effettuare un tampone al più presto. In ogni caso, la piattaforma informatica che stanno mettendo a punto il ministero dell’Istruzione, quello della Salute e il Garante della privacy, faciliterà la verifica al personale di segreteria delle scuole, che non dovranno controllare i certificati manualmente. Questo metodo telematico consentirà al personale addetto ai controlli di collegarsi direttamente con la banca dei Green pass e verificare i certificati. I prof con il certificato non attivo dovranno presentare il referto di un tampone negativo che durerà 48 ore.
LA VERIFICA NELLE UNIVERSITÀ. Diverse le regole per le università, dove oltre ai docenti e al personale tecnico-amministrativo l’obbligo di Green pass è stato esteso anche agli studenti. Qui i controlli e le verifiche verranno fatti a campione e ogni ateneo sarà libero di definirne concretamente le modalità.
CONTROLLI SUI TRASPORTI. Sui mezzi di trasporto pubblico toccherà ai controllori la verifica del Green pass. Stesso discorso vale per il personale delle compagnie aeree, che controllerà i certificati al momento dell’imbarco.
LA VERIFICA NEI LOCALI. Il meccanismo di controllo del Green pass, nei luoghi in cui è già obbligatorio, si articola in due fasi: quello della verifica della certificazione, da parte dei ristoratori (o del personale addetto nei luoghi di interesse), e quello del documento d’identità, che però spetta ai ristoratori solo nei casi in cui ci sia una “manifesta incongruenza” tra la persona che si ha davanti e i dati anagrafici del certificato. Le forze dell’ordine possono invece verificare sempre la validità della certificazione verde e il documento d’identità. In caso di violazione, sono previste multe da 400 1.000 euro per i clienti e gli esercenti (che rischiano anche la chiusura dopo tre sanzioni di fila).

