Green pass, da oggi via ai controlli Il questore: «Multe ai trasgressori»

Partono le verifiche a campione nei bar e ristoranti della città, nel mirino anche i locali della movida Previste sanzioni da 400 a 1.000 euro. I titolari delle attività: «Situazione difficile, ma ce la faremo»
PESCARA. Da oggi, con l'inizio del fine settimana più caldo in tutti i sensi dell'estate, quello di Ferragosto, scattano anche i controlli sul Green pass. Dopo una settimana di rodaggio, si comincia a fare sul serio. «Di certo», fa presente il questore Luigi Liguori, «non ci metteremo di punta o con l'orologio a fare multe. Interverremo e andremo a sanzionare le situazioni patologiche, più che fisiologiche. Ossia chi deliberatamente vìola le regole. Abbiamo aspettato dei giorni prima di iniziare controlli di questo genere per dare la possibilità a tutti, titolari delle attività e cittadini, di scaricare le App e quindi di organizzarsi. Da questa sera, partiranno i servizi straordinari che abbiamo predisposto per il Ferragosto e che vedono in campo, sino a tutta la nottata di domenica, una quarantina di uomini e donne in più. Nell'ambito di questi controlli, incentrati soprattutto sulla movida, saranno effettuate, come sempre, verifiche sul rispetto delle normative anti-Covid e pertanto anche sui Green pass. Quello che voglio che si comprenda bene è che avere il Green pass non significa che ognuno può fare quello che gli pare e cioè stare nei locali senza mascherina oppure fare assembramenti. I divieti e le leggi valgono per tutti».
I controlli sulla certificazione verde saranno effettuati per lo più a campione o su chiamata del titolare. A proposito della circolare del Viminale, Liguori chiarisce che i ristoratori e i titolari delle altre attività non sono obbligati a richiedere il documento di identità «a meno che non ci sia una palese incongruenza fra i dati anagrafici presenti nel Green pass e la persona che si ha di fronte». «Come in tutte le cose», sottolinea, «occorre serietà e senso di responsabilità». Per chi trasgredisce, esercenti o cittadini, multe non proprio leggere.
«Le sanzioni», spiega il questore, «vanno da 400 a 1.000 euro. I titolari delle attività rischiano inoltre la sospensione e addirittura la revoca della licenza se non rispettano deliberatamente la normativa di riferimento o, come successo in qualche caso, fanno proclami pubblici, dichiarando di non volerla rispettare». Il cittadino, invece, oltre alla sanzione, rischia una denuncia per falso nel caso in cui l’identità non corrisponda a quella riportata nella certificazione verde. «In realtà», fa presente Mario Palladinetti presidente dell’associazione Pescara Viva, di cui fanno parte una cinquantina di locali di piazza Muzii e Pescara Vecchia, nonché titolare del ristorante Salsedine, «da noi in centro, Green pass o non Green pass, i controlli ci sono sempre e sono al massimo. Io ritengo che in questo preciso momento il problema sia abbastanza limitato. Quando si va nei locali, si preferisce stare all'aperto. Difficoltà invece potrebbero esserci in autunno. Per forza di cose, saremo costretti a mettere delle persone addette ai controlli». Anche per Massimo Mincarini del ristorante Marina sud, i problemi per ora non ci sono. «Poi», dice, «bisognerà vedere cosa succede. Certo è che tutto è basato sulle supposizioni». «Da quello che vedo ogni giorno, posso dire», sottolinea Carlo Miccoli titolare del bar Excelsior e presidente Fipe Pescara, «che la maggior parte delle persone possiede il Green pass. Il furbetto di turno naturalmente c'è sempre. Ogni tanto capita qualcuno che dice che se l'è dimenticato in macchina. Comunque, al momento non riscontriamo problemi particolari. Il timore in generale è per l'autunno».

