Green pass, le regole per fare sport al chiuso

Tutti gli obblighi per chi fa attività in palestra, piscina, a scuola e non solo Chiariti i dubbi sugli allenamenti che si svolgono solo in parte all’aperto
Nuotate, partite di calcio, canestri, schiacciate e parate. Da settembre riprenderanno gli allenamenti anche a scuola. Federazioni, associazioni e palestre private sono alle prese con i nuovi protocolli stabiliti dal Governo, dall’introduzione del Green Pass ai tamponi obbligatori o semplicemente consigliati. Ecco cosa c’è da sapere: quali sono le regole per chi vuole mantenersi in forma.
PALESTRE E PISCINE. L’articolo 6 del decreto legge del 23 luglio scorso prevede l'obbligo del Green pass in «piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, limitatamente alle attività al chiuso», a partire dallo scorso 6 agosto. Chi ha più di 12 anni di età dovrà sempre avere con sé e mostrare la certificazione verde per accedere a piscine e palestre. Oltre al Green pass, bisogna rispettare sempre i protocolli per lo sport di base: la misurazione della temperatura all'ingresso degli impianti, l'obbligo di mascherina nei locali chiusi e negli spogliatoi, tranne quando si fa la doccia o durante la nuotata e l'allenamento vero e proprio, e tra un esercizio e l'altro, due metri di distanza da ogni altro atleta mentre ci si allena e 7 metri quadrati per ogni nuotatore in vasca. Ovviamente l'obbligo del Green pass vale per tutti gli sport che si svolgono in palestra: danza, judo, ginnastica artistica, ginnastica posturale, yoga, acquagym o spinning, dentro e fuori dall'acqua.
LE REGOLE PER I PIÙ PICCOLI. Per i minori di 12 anni non c'è alcun obbligo di Green pass per le attività sportive o per fruire delle palestre. Dovranno esibirlo solo i loro accompagnatori, genitori o baby sitter che li accompagnano negli spogliatoi o li vanno a riprendere entrando nella struttura e che, su richiesta, saranno tenuti a mostrarlo.
GLI SPORT ALL’APERTO. Il decreto di luglio non prevede l’obbligo del Green pass per gli sport all’aperto. Però in molti impianti sportivi viene richiesto anche laddove le piscine sono scoperte o gli allenamenti parzialmente all'aperto, soprattutto perché si utilizzano comunque docce, bagni e spogliatoi che sono necessariamente al chiuso. In ogni caso, se si vogliono usare esclusivamente le zone esterne, come piscine all'aperto e solarium, campi di padel, di tennis, di calcetto, è possibile chiedere di compilare una specifica autocertificazione che permette di accedere esclusivamente in quelle aree, fermo restando l'impossibilità di accedere a spogliatoi, bar o altri ambienti al chiuso senza la certificazione verde.
CALCIO. La Federazione italiana gioco calcio (Figc) ha rettificato il protocollo iniziale, facendo un passo indietro sui tamponi. Per le attività dilettantistiche o giovanili agonistiche di livello regionale o provinciale l'attività di screening iniziale con i tamponi antigenici o molecolari «si intende facoltativa per i soggetti in possesso di certificazione verde Covid 19». L'attività iniziale di screening, invece, «rimane obbligatoria per tutti i componenti del gruppo squadra (giocatori, allenatore, staff), indipendentemente dal possesso o meno della certificazione verde Covid-19 per lo svolgimento di attività agonistiche dilettantistiche giovanili di livello nazionali o, comunque, riconosciute di preminente interesse nazionale dalla Federazione o relative alle fasi finali di competizioni nazionali».
Per gli allenamenti, anche se svolti parzialmente al chiuso, «considerata la frequente necessità di utilizzo di spazi e sale al chiuso per i quali è obbligatoria la Certificazione verde è necessario un tampone molecolare o antigenico entro le 48 ore precedenti ciascuna seduta di allenamento per i non vaccinati e non guariti, e per i soggetti non vaccinati con l'intero ciclo vaccinale».
PALLAVOLO. Serve il Green pass. La serie A e B sia maschile che femminile hanno introdotto l’obbligo di un tampone da effettuare 48/72 ore prima della ripresa degli allenamenti e delle competizioni. Dalla serie C in giù è solo raccomandato il test molecolare o antigenico 72/48 prima del giorno fissato per la ripresa dell'attività sportiva. Mentre, prima delle competizioni, il tampone diventa obbligatorio, ma solo per gli atleti sprovvisti del Green pass in corso di validità.
BASKET. I bambini sotto i 12 anni, al momento esclusi dalla campagna vaccinale, non hanno alcun obbligo di Green pass.
Per i corsi di mini-basket, basta un'autocertificazione compilata dai genitori. Chi ha più di 12 anni, invece, deve avere la certificazione verde o dimostrare di essere risultato negativo a un tampone fatto negli ultimi 7 giorni.

