Guardia costiera, raccolti i rifiuti di plastica dal fondale

PESCARA. Si è svolta anche a Pescara #PlasticFreeGC, la giornata contro l’inquinamento da plastica. Ieri, sulla spiaggia libera di fronte alla Nave di Cascella, si è tenuta la manifestazione che ha...
PESCARA. Si è svolta anche a Pescara #PlasticFreeGC, la giornata contro l’inquinamento da plastica. Ieri, sulla spiaggia libera di fronte alla Nave di Cascella, si è tenuta la manifestazione che ha come scopo la sensibilizzazione ambientale sul problema dell’inquinamento da plastica nei nostri mari e lungo le coste italiane.
Il progetto tende a coinvolgere le nuove generazioni sul tema dell’inquinamento marino, perché la lotta alla dispersione delle microplastiche inizia da scelte e comportamenti quotidiani più consapevoli. A Pescara per tutta la mattinata è stato possibile visitare gli stand allestiti da Guardia costiera, Centro studi cetacei, Croce Rossa italiana, Società nazionale di salvamento, Federazione italiana salvamento acquatico, Scuola italiana cani di salvataggio. La cerimonia di apertura si è svolta con la presentazione della iniziativa, che si svolge a livello nazionale, per poi proseguire con gli interventi delle autorità locali. In rappresentanza del Comune è intervenuta l’assessore Nicla Di Nisio: «Un’iniziativa importante perché promuove la salvaguardia del mare e si rivolge alle nuove generazioni. Penso che anche il nostro Comune possa impegnarsi per contrastare l’uso delle plastiche attraverso iniziative e campagne di sensibilizzazione». Alle 11, l’uscita delle motovedette della Guardia costiera a bordo delle quali erano imbarcati i subacquei delle varie associazioni locali che hanno effettuato immersioni nel corso delle quali si è provveduto alla raccolta dei rifiuti dal fondale. Il materiale raccolto è stato depositato in un grande contenitore che sarà collocato, fino alla fine stagione balneare sull’arenile, vicino alla Nave di Cascella, a monito per l’utenza sull’importanza della tutela dell’ambiente marino. Sono poi seguite esercitazioni a cura dei vari enti, federazioni e associazioni che operano sul mare tra cui quella degli Opsa (Operatore polivalente salvataggio in acqua) della Croce Rossa che hanno simulato una rianimazione cardiopolmonare su persona con sindrome di annegamento.

