Guariti, 6 su 10 hanno sintomi dopo sei mesi

27 Gennaio 2022

Una ricerca scientifica svela gli effetti a lungo termine lasciati dal Covid anche dopo il test negativo

Cosa succede a sei mesi dall'infezione da Covid? Lo svela uno studio condotto dalla Pneumologia e Terapia intensiva respiratoria del Policlinico Sant'Orsola di Bologna. Il dato certo è che nel 60% dei casi chi si ammala di Covid è ancora sintomatico a due mesi dalla dimissione. La percentuale si riduce a sei mesi, ma rimane comunque alta, al 40%.
I sintomi più frequentemente riportati sono fatica a respirare, debolezza e tosse; seguono dolore toracico, tachicardia, disturbi dell'equilibrio, nausea o febbricola. Lo studio ha riguardato 100 pazienti curati dall'ambulatorio pneumologico specialistico Post Covid, dopo un ricovero ospedaliero avvenuto durante la prima ondata Covid. A due mesi sono stati eseguiti visita, prove di funzionalità respiratoria, test del cammino dei 6 minuti (per valutare la tolleranza e la saturazione sotto sforzo), ecografia polmonare e radiografia del torace al fine di indagare l'evoluzione radiologica della polmonite da Covid-19.
A 6 mesi dalla dimissione la valutazione ha incluso anche una Tc torace ad alta risoluzione. Il test del cammino dei 6 minuti mostra che i pazienti che hanno avuto una polmonite interstiziale più severa in acuto, a due mesi dalla dimissione percorrono distanze inferiori e tendono ad avere una desaturazione maggiore sotto sforzo. Tali dati - si legge nel report - tendono comunque a migliorare nel tempo, lasciando intendere una progressiva ripresa della tolleranza allo sforzo, anche in assenza di un programma riabilitativo standardizzato.
Radiologicamente la maggior parte dei pazienti presenta (64%), a due mesi dal ricovero, alterazioni all'Rx torace; tuttavia, confrontando la Tc torace eseguita durante il ricovero ospedaliero con quella condotta a sei mesi, si può notare una progressiva riduzione dell'estensione della malattia e della densità delle consolidazioni polmonari. Ancora una volta le Tc torace che mostrano quadri più severi a sei mesi sono quelle dei pazienti che sono stati più gravi durante il ricovero.
Solo il 26% delle Tc a sei mesi sono completamente ripulite: tuttavia - argomentano i sanitari - per sua natura la polmonite interstiziale richiede molto tempo per risolversi radiologicamente e, come in tutte le polmoniti, la guarigione clinica precede quella radiologica. Per nessuno dei 100 pazienti - concludono i ricercatori - la malattia da Sars-CoV-2 è stata una semplice polmonite, anzi ha creato profonde ferite, non solo del corpo, che lasceranno una cicatrice forse indelebile. Nel caso del Sant’Orsola, per quanto possa contare in Abruzzo, la possibilità di essere accompagnati, nella ripresa dopo il ricovero, dal personale che li ha curati durante la fase acuta, è stato per molti pazienti un valore aggiunto dell'ambulatorio, che ad oggi ne segue più di 300.