Guasto alla condotta, migliaia senz’acqua

20 Novembre 2021

L’Aca chiude i pozzi per riparare la tubazione dell’acquedotto. Disagi a Pescara, Chieti e in numerosi centri della provincia

SCAFA. È stata un’altra giornata difficile, senz’acqua. La rottura improvvisa di una tubazione dell’acquedotto Giardino ha costretto l’Azienda consortile acquedottistica (Aca) a chiudere i pozzi di Bussi interrompendo l’erogazione dell’acqua in diversi comuni, primi tra tutti Pescara e Chieti ma anche Rosciano, Cepagatti, Turrivalignani, San Giovanni Teatino, Spoltore e Pianella. Solo in tarda serata la situazione si è regolarizzata.
L’allarme è scattato ieri mattina, quando è stata scoperta l'improvvisa rottura di una tubazione dell'acquedotto Giardino in località Solcano di Scafa. Una rottura non di poco conto, considerato che la falla che si è creata generava una perdita di 150/200 litri al secondo: una specie di fontana a getto continuo con una pressione e una velocità impressionanti.
Per procedere alla riparazione l’Aca ha chiuso l’acqua e l’intervento è andato avanti per ore, fino alle 19. Mentre le squadre di manutenzione dell’Aca si davano da fare per chiudere la falla, installando un giunto di riparazione, il flusso dell’acqua è stato limitato direttamente dai pozzi di Bussi, attorno alle 16, per cui dopo circa un’ora si sono cominciati ad accusare i disagi, con cali di pressione e portata in diversi centri.
L’Aca, alle prese con l’ennesima emergenza, che si aggiunge alla mancanza di acqua iniziata all’inizio dell’estate, spiega come sono andate le cose. «Le piogge di questi giorni», dice Giovanna Brandelli, presidente dell’Azienda consortile acquedottistica, «hanno rigonfiato il terreno, ormai arido, aumentandone il volume. E in questo modo si è creata una forte pressione sulla tubatura», che non ha retto. «Un fatto accidentale», sottolinea Brandelli mettendo in evidenza che «i sindaci dei Comuni interessati sono stati avvisati» e che la «riparazione è avvenuta in tempi record». L’effetto della rottura si è fatto sentire in molte case e attività, nei comuni grandi e piccoli colpiti da questo ennesimo problema della rete. Disagi che si aggiungono a quelli subiti da mesi in molte località della costa e dell’interno.