Ha scoperto i veleni di Bussi: il 13 marzo c’è la Cassazione
PESCARA. Si deve a Guido Conti se 700mila abruzzesi, del Pescarese e del Chietino, non hanno continuato, per molti a anni, a bere acqua contaminata dalla discarica dei veleni di Bussi. Per quell’inch...
PESCARA. Si deve a Guido Conti se 700mila abruzzesi, del Pescarese e del Chietino, non hanno continuato, per molti a anni, a bere acqua contaminata dalla discarica dei veleni di Bussi. Per quell’inchiesta, dopo le 19 assoluzioni del primo grado per reati gravissimi, come l’avvelenamento delle acque, il processo di secondo grado ha inflitto dieci condanne, con pene dai 2 ai 3 anni di reclusione e un anticipo milionario del risarcimento del danno.
Un verdetto ribaltato seppure per reati meno gravi, e non più dolosi ma colposi. Una sentenza che, però, attende il terzo grado di giudizio che la Cassazione ha fissato per il 13 marzo 2018. E’ una data che impone alla giustizia una corsa contro il tempo perché, appena un mese dopo, cioè ad aprile, scatterà la prescrizione. E allora lo scandalo della discarica dei veleni di Bussi resterà senza colpevoli. E anche il prezioso lavoro di indagini, del generale Conti e dei suoi uomini, sarà stato inutile

