Hotel pieni, ma i soggiorni sono più brevi

29 Aprile 2023

Renisi (Federalberghi): «Abbiamo arrivi dalle regioni vicine soltanto per una notte, non per il ponte»

PESCARA. Alberghi pieni al 70-80 per cento, ma solo per la notte di oggi. È questa la fotografia scattata da Federalberghi Pescara in merito alle prenotazioni previste in occasione della festa del 1° maggio. Nel pescarese quello che dovrebbe essere un ponte lungo, legato alla festività di lunedì, si è tradotto invece in un normale weekend, con qualche turista che ha scelto di trascorrere una notte sulla costa. Il meteo incerto che sembra doversi guastare un po’ in tutta Italia dalla giornata di domani ha infatti ridotto al minimo i soggiorni. Ma ad accorciare i tempi di permanenza secondo la presidente provinciale dell’associazione di categoria Daniela Renisi sono anche le difficoltà economiche di tante famiglie italiane e la necessità di fare rinunce per affrontare le spese quotidiane, nonché per concedersi più respiro durante le ferie estive. «Oggi l’andamento è molto positivo», dichiara Renisi, «ma per domenica e lunedì ci sono meno richieste. Le famiglie italiane non vivono un bel momento e prima di affrontare un viaggio, con tutti i rincari che ci sono, ci pensano due volte. È evidente che la tendenza al risparmio porta a ridurre a una notte soggiorni che prima erano di almeno due. Siamo preoccupati perché ad agosto sono previsti nuovi rialzi su utenze e bollette e quindi questo potrebbe ripercuotersi sulla scelta delle vacanze». I ponti del 1° maggio come del 25 aprile, o le vacanze pasquali, non hanno mai portato pienoni nelle strutture alberghiere pescaresi. «In generale», analizza la presidente, «il nostro territorio non ha mai spadroneggiato né sotto pasqua, né in questi ponti, perché questo genere di festività sono più vocate alla scampagnata fuori porta o alla visita di grandi città d’arte».
Non è quindi un caso se molti alberghi della provincia, «un terzo dei circa 40», spiega Renisi, «rimangono chiusi almeno fino a giugno. Purtroppo viviamo una fase in cui un imprenditore deve necessariamente fare conti economici e finanziari, e con richieste a macchia di leopardo aprire per uno-due giorni porta solo a una perdita». È un quadro a tinte scure quello dipinto da Renisi, che tuttavia rimarca che «almeno per oggi i numeri sono buoni. Il turismo è per lo più quello di prossimità che arriva dal Lazio, dal Molise o dall’Emilia Romagna, a cui si aggiungono tedeschi e polacchi». La presenza straniera è stata rilevata e commentata con orgoglio anche dall’assessore al turismo Alfredo Cremonese che proprio pochi giorni fa aveva accolto in centro «i tanti turisti presenti a Pescara dalla Germania e dalla Polonia», come evidenziato in un suo post. Ad attirare l’attenzione del membro della giunta un paio di turisti polacchi «che passeranno 5 giorni nella nostra città. Una di questi mi ha detto: Pescara is the most beautiful city in the world - Pescara è la più bella città del mondo». (m.pa.)