I balneatori: ora fateci preparare le spiagge

27 Aprile 2020

PESCARA. «Se il governo ha consentito di fare i primi bagni, vuol dire che il mare è un luogo sicuro ed è una risorsa che dobbiamo sfruttare per il nostro benessere». Riccardo Padovano, presidente...

PESCARA. «Se il governo ha consentito di fare i primi bagni, vuol dire che il mare è un luogo sicuro ed è una risorsa che dobbiamo sfruttare per il nostro benessere». Riccardo Padovano, presidente regionale della Sib Confcommercio, accoglie positivamente la prima apertura del governo e chiede alla Regione di concedere ai balneatori la possibilità di iniziare i lavori sulla spiaggia già da domenica prossima. «L’apertura del governo conferma che al mare ci si potrà andare rispettando le giuste distanze», spiega il rappresentante del sindacato dei balneatori abruzzesi. «È stato chiarito che è il mare è un luogo sicuro. È già un primo passo importante perché fino a qualche giorno fa si diceva che non si poteva fare il bagno perché l’acqua del mare poteva essere veicolo di contagio. Questa paura adesso può essere messa da parte».
Ora, però, i balneatori chiedono di poter iniziare i lavori sulla spiaggia. Finora è stato possibile solo effettuare piccoli interventi di manutenzione. «Noi stiamo ragionando su come ripartire», spiega Padovano, «finora abbiamo fatto piccoli lavori, ora aspettiamo l’autorizzazione per poter procedere con il livellamento della spiaggia. Poi aspettiamo le direttive nazionali sul distanziamento delle strutture ombreggianti. Noi vorremmo partire già dal 3 maggio anche perché per allestire le spiagge ci vuole tempo».
Sul tema dei bagni anticipati per chi vive vicino al mare, interviene anche Cristian Di Santo, presidente della sezione di Pescara della Società nazionale di salvamento e della Compagnia del Mare Lifeguard. «Io aspetterei ancora un po’ per i bagni, non vedo questa esigenza e si creerebbe anche disparità sociale. Da maggio, con la graduale riapertura, si valuteranno i modi migliori per permettere a tutti di andare al mare mantenendo le distanze».
Di Santo, poi, solleva un problema.
«Per impiegare il personale di salvataggio c’è bisogno di completare dei corsi che da marzo, però, sono stati sospesi. C’è il rischio, quindi, di ritrovarci al 1° giugno, giorno in cui inizierà ufficialmente la stagione estiva, senza bagnini a sufficienza. I corsi vanno ripresi e portati a termine, altrimenti la data del 1° giugno potrebbe slittare di almeno quindici giorni». (g.g.)
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