I bambini a lezione di Protezione civile

A Santa Teresa di Spoltore un gioco-studio per imparare a fronteggiare il rischio idrogeologico
SPOLTORE . Un gioco di ruolo con i bambini impegnati a impersonare i diversi soggetti coinvolti nelle attività di Protezione civile, dal sindaco al centralinista del Centro operativo comunale (Coc). L’attività ha concluso le lezioni frontali che si sono tenute in tutte le classi della Tiziana Fagnani, a Santa Teresa di Spoltore, in occasione della Settimana nazionale della Protezione civile. La lezione è stata dedicata in particolare al rischio idrogeologico e idraulico: attraverso un brain storming iniziale è stato spiegato il compito della Protezione civile, a seguire il gioco di ruolo con gli alunni impegnati nella gestione dell’emergenza. Hanno seguito i lavori il consigliere delegato Stefano Burrani e il sindaco Chiara Trulli, raggiante al momento del saluto con la bambina che interpretava il primo cittadino nella simulazione.
«La regione Abruzzo», spiega il dipartimento regionale di Protezione civile nella presentazione del progetto, «è un territorio estremamente fragile e sottoposto a diversi rischi naturali, tra i quali il rischio idrogeologico/idraulico, cui è soggetta la quasi totalità dei comuni. La comunità scientifica ha stabilito che questi fenomeni risultano essere in intensificazione a causa dei cambiamenti climatici, di conseguenza, anche la percezione del rischio da parte del cittadino dovrà adeguarsi a nuovi scenari che vedono aumentare, non solo la frequenza e l’intensità delle calamità, ma anche la fragilità dei territori. Un cittadino consapevole del rischio naturale», conclude, «è un cittadino capace di scegliere, in grado di adottare comportamenti corretti per la riduzione dei rischi e la salvaguardia dell’ambiente».

