I bimbi abruzzesi dal Papa «Diciamo no alla guerra»

7 Novembre 2023

Dalla nostra regione in pullman per incontrare il Pontefice e rivolgergli domande Bergoglio ha rivelato di non sentirsi bene, ma poi ha rispettato tutti gli impegni

La gioia di salutare i 7mila bambini provenienti da tutto il mondo è stata più forte di un malessere che ha fatto spaventare il mondo, ma poi fortunatamente è stato derubricato tra i malanni di routine. Papa Francesco come una roccia, nonostante età e acciacchi, ha abbracciato una moltitudine di bambini del mondo – con una folta rappresentanza abruzzese – radunati nell'Aula Paolo VI, con i quali ha conversato quasi un'ora, sottoponendosi, nell'evento organizzato da padre Enzo Fortunato, Auxilium e la Comunità di Sant'Egidio, alle domande dei più piccoli. In primo piano la guerra («uccidere anche i bambini è una crudeltà») e il clima («dobbiamo custodire il creato»). Ma il Papa ha anche parlato della «dignità del lavoro» e di cose più personali: per esempio del fatto che non sa che cosa sogna la notte perché dorme, che a volte si arrabbia («ma non mordo», assicura) e che tra i suoi amici c'è anche «qualche cardinale». E ha concluso con un monito per gli adulti: «C'è bisogno di imparare da voi»...
Con 18 treni straordinari e 20 autobus dedicati, il Gruppo Fs, attraverso Trenitalia e Busitalia – società del Polo Passeggeri – ha accompagnato i giovanissimi protagonisti della giornata verso l’incontro con il Santo Padre. I bambini sono partiti, con il treno, da Campania, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli, Piemonte, Liguria, Val d’Aosta, Calabria, Piemonte e Lombardia; con i bus di Busitalia, invece, hanno raggiunto il Vaticano da Abruzzo, Molise, Umbria, Basilicata, Puglia e Marche.
Per rendere ancora più speciale la giornata, Trenitalia ha personalizzato un treno regionale Rock a sei casse, con una pellicolatura dedicata all’evento.
Per Stefano Cuzzilla, presidente Trenitalia, «è motivo di grande orgoglio per Trenitalia e per tutto il Polo Passeggeri aver supportato questa iniziativa, unica nel suo genere. Un’occasione per sottolineare due valori fondamentali per il nostro Gruppo: la solidarietà e l’inclusione, che hanno contribuito a realizzare il sogno di tanti bambini, in una giornata che possiamo definire storica».
«Siamo soddisfatti di aver contribuito in modo determinante alla buona riuscita di quest’iniziativa. Insieme ai nostri treni e bus, abbiamo impiegato oltre 100 persone per ribadire l’impegno di Trenitalia, e di tutto il Polo passeggeri, verso il territorio», ha dichiarato Luigi Corradi, amministratore delegato di Trenitalia, «i bambini ci parlano di futuro e di ambiente tutti i giorni e noi, attraverso i nostri investimenti, il lavoro e la passione, vogliamo rendere questo futuro sempre più prossimo». Ieri mattina, nel corso di una udienza con i Rabbini, il Pontefice aveva detto di non sentirsi bene. Subito è arrivata la rassicurazione della sala stampa vaticana secondo cui il Pontefice avrebbe solo un po' di raffreddore. E in effetti poi il Papa ha confermato l'agenda fitta di impegni, le due udienze, con i Rabbini e i pellegrini da Gela, l'incontro con la Generalitat di Catalogna, quella con un nunzio e due incontri con nuovi ambasciatori nella Santa Sede. E nel pomeriggio è stato quasi un'ora con i settemila bambini di tutto il mondo.