I candidati firmano il patto della famiglia

8 Febbraio 2019

Il documento proposto dal Forum delle associazioni. E Coldiretti conclude gli incontri sul manifesto del cibo

PESCARA. C’è la firma di tutti e quattro i candidati alla carica di presidente della Regione Abruzzo in calce al Manifesto Politico promosso dal Forum delle Associazioni familiari dell’Abruzzo, il coordinamento delle varie realtà impegnate a livello regionale nella promozione della famiglia. Una firma, dicono le associazioni, che significa un impegno preciso: «Attuare politiche concrete in favore della famiglia, il soggetto da rimettere urgentemente al centro di scelte amministrative e legislative di lungo respiro». Il documento è stato presentato nei giorni scorsi dai rappresentanti del Forum ai quattro candidati Giovanni Legnini, Marco Marsilio, Sara Marcozzi e Stefano Flajani, che hanno così scelto di sottoscriverlo.
«Nel corso dei colloqui», spiega Stefano Bucceroni, presidente del Forum, «abbiamo ribadito con forza la necessità di rimettere al centro di tutto la famiglia quale soggetto politico e sociale che crea sviluppo sotto ogni profilo». «Non dimentichiamo», aggiunge Bucceroni, «che in questi anni anche in Abruzzo la famiglia è stata l'unico vero ammortizzatore sociale di fronte ad una crisi economica e sociale importante. Anche per questo rimaniamo dell’avviso che non va considerata uno dei tanti problemi da risolvere della nostra società ma la soluzione ai tanti problemi». Nel manifesto, in particolare, si rimarca il problema della denatalità, che ha investito pesantemente anche l’Abruzzo: da circa quarant’anni i tassi di fecondità sono molto bassi - 1,24 figli per donna nel 2017 nella nostra regione - di gran lunga inferiori al tasso di sostituzione di 2,2 figli per donna necessario a garantire il semplice ricambio tra le generazioni. Nel 2017 i nuovi nati in Abruzzo sono stati 9521 a fronte di 15348 decessi, con un saldo negativo di 5827 (fonte Istat). «Quasi il 90 per cento dei giovani italiani – riprende Bucceroni - vorrebbe avere due o più figli, ma fare un figlio è la seconda causa di povertà in Italia. Per questo, mettere i giovani nella condizione di formare una famiglia è la strada per riaprirsi alla speranza».
Intanto Coldiretti ha concluso il ciclo di incontri con i candidati presidenti per presentare il Manifesto Politico sul cibo e l’agroalimentare abruzzese (firmato dai 4 candidati).
Il manifesto è articolato in cinque grandi temi: rafforzamento della sovranità alimentare; tutela del made in Italy dal campo alla tavola con particolare riferimento alla materia prima abruzzese; sostegno della filiera corta nella ristorazione pubblica e promozione dei mercati contadini; creazione di un paradigma sostenibile in termini ambientali; sviluppo della competitività imprenditoriale attraverso l’innovazione. (c.s.)