I carabinieri forestali insegnano ai bambini il rispetto ambientale

18 Gennaio 2018

Incontro con 250 studenti della media Virgilio dei Colli Presentato il calendario sulle specie animali protette

PESCARA. Il rispetto per gli animali e l'educazione ambientale si impara anche sfogliando un calendario. Non uno qualunque, ma quello del Cites (Convezione sul commercio internazionale di specie della fauna e della flora in via d'estinzione) "contro il traffico di specie protette-un mondo che cambia" 2018, decima edizione, realizzato dall'Arma dei carabinieri forestali e presentato ufficialmente ieri mattina nella scuola secondaria di primo grado (unica prescelta in Abruzzo) Virgilio di via di Sotto, diretto dalla preside Elisa Giansante, alla presenza di numerose autorità istituzionali e dei vertici provinciali e regionali dell'Arma, il comandante regionale Ciro Lungo, il comandante provinciale Giancarlo D'Amato, il questore Francesco Misiti, il neo prefetto Gerardina Basilicata, il responsabile Cites gruppo operativo di Pescara, Annamaria Angelozzi.
I quali, attraverso le slides scorse al computer dal maresciallo Matteo Cameli, hanno reso noti i numeri di una crescente attività di controllo e repressione dei reati sul territorio regionale: 347 denunce di nascita di animali vivi in cattività; 5 reati per furto di tartarughe "testudo hermanni" tutelate dalla convenzione di Washington in procinto di essere rivendute on line a 200 euro l'una; 55 i controlli effettuati in 20 aziende tra circhi, musei, zoo, fiere, mostre itineranti, allevatori e privati.
I 250 studenti, dalle prime alle terze, che affollavano l'auditorium della Virgilio (istituto comprensivo 9, 1440 alunni di cui 500 nel plesso della Virgilio) hanno appreso i segreti delle operazioni dei carabinieri forestali e osservato da vicino (in esposizione su un tavolo oggetti di varia natura: pellame, gioielli, tartarughe) la merce confiscata ai detentori illegali che normalmente può essere distrutta, oppure come in questo caso, utilizzata come materiale didattico.
Al termine della manifestazione, le classi hanno ricevuto in dono alcuni dei 75mila calendari (nel 2014 citato dal World Wildlife day tra i 10 progetti di comunicazione più importanti a livello mondiale) che saranno distribuiti su territorio nazionale allo scopo di «sensibilizzare il grande pubblico e diffondere la cultura sui temi della conservazione garantita dalla convenzione di Washington a oltre 30mila specie animali e vegetali.
Il progetto è realizzato grazie al contributo del ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare (in qualità di autorità italiana di gestione Cites) con la veste grafica a cura dell'istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Per l'Abruzzo le specie animali da tutelare inserite nel calendario sono l'orso bruno e il lupo. D'Amato ha rivelato che l'iniziativa è arrivata alla X edizione «ma oggi a Pescara avviene la prima presentazione ufficiale dedicata a voi, ragazzi, che per tutto l'anno condurrete attività didattiche di educazione ambientale che tracceranno le strade del vostro futuro».
Concetto sottolineato con forza dal prefetto Basilicata, che ha scavato nei suoi ricordi scolastici e ha detto: «Gli insegnamenti sul rispetto dell'ambiente che ho appreso alla vostra età mi sono rimasti dentro. Siete nella fase in cui assorbite tutto come spugne e state imparando che gli uomini non possono sovvertire le regole della natura. Soprattutto in una regione particolarmente colpita da una serie di eventi importanti».
Lungo ha elencato le caratteristiche divulgative del calendario che si pone l'obiettivo di lottare contro il traffico delle specie protette, tra cui l'elefante e le sue preziose zanne, animale scelto per la copertina. Il dirigente scolastico Giansante, padrona di casa, si è detta «onorata della presenza dello Stato accanto a noi, oggi», con «l'orgoglio di essere l'unica scuola abruzzese selezionata per questo evento, segno di un forte riconoscimento delle attività didattiche svolte per la tutela dell'ambiente». Presenti anche l'assessore regionale all'Ambiente Mario Mazzocca che ha ricordato i suoi natali sui monti della Majella e posto l'accento sul «valore della biodiversità e attenzione ai cambiamenti climatici».
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