I carri non passano, via il lampione Polemica sulle sfilate di Carnevale

FRANCAVILLA. «Spostare i pali della luce è più semplice che spostare i balconi. Allora, per far passare i carri allegorici di Carnevale togliamo l’illuminazione pubblica, visto che i balconi sono...
FRANCAVILLA. «Spostare i pali della luce è più semplice che spostare i balconi. Allora, per far passare i carri allegorici di Carnevale togliamo l’illuminazione pubblica, visto che i balconi sono sulla carreggiata». Con questo post pubblicato sui social, l’assessore regionale e consigliere comunale Daniele D’Amario ha acceso la polemica circa la rimozione di un palo della pubblica illuminazione, provvisoriamente rimosso per consentire ai carri di sfilare su viale Kennedy. Il motivo risiede nella presenza di un solo balcone che sporge dal primo piano di quella che è la struttura dell’ex hotel Royal, ora diventata una palazzina a uso civile, che affacciandosi sulla strada rischiava di ostruire il passaggio dei carri durante la sfilata.
Per questo l'amministrazione nei giorni antecedenti la prima manifestazione ha pensato di rimuoverlo, per poi riposizionarlo una volta conclusa la kermesse. Un post, quello di D’Amario, rilanciato anche da altri esponenti della minoranza, come il consigliere Roberto Angelucci e al quale il sindaco Luisa Russo replica: «Quei balconi, posizionati sulla carreggiata stradale, che non piacciono a me così come non piacciono a gran parte dei cittadini, sono stati approvati dagli uffici in virtù del regolamento edilizio vigente, approvato nel 2005 dall’amministrazione Angelucci», dice il primo cittadino. «Voglio spiegare che quel progetto, così come tutti i progetti edilizi, non è passato per la politica ma è stato presentato, come previsto dalla legge, agli uffici competenti con una Scia del 2021. L’unico strumento che la politica ha per evitare che si continuino a realizzare opere impattanti e contrarie alla nuova sensibilità in materia di sviluppo del territorio è la modifica delle norme urbanistiche ed edilizie, ed è ciò che la mia amministrazione sta facendo anche con la redazione del nuovo regolamento edilizio». E aggiunge: «È in dirittura d’arrivo la proposta di delibera del regolamento edilizio da sottoporre al consiglio comunale, riesumato da un cassetto nel quale era stato chiuso nel 2018, aggiornato in parti fondamentali e già discusso in maggioranza e pubblicato. Se quel regolamento fosse stato già vigente non avrebbe consentito la realizzazione di quel balcone sulla sede stradale. A questo punto, vista l’indignazione di alcuni consiglieri di opposizione, mi aspetto un’approvazione del regolamento a larghissima maggioranza, anche da parte di chi oggi si scandalizza». (a.d.s.)

