I Ciarelli: non c’entriamo con il clan dei Casamonica
PESCARA. «Noi Ciarelli non c’entriamo con i Casamonica. Se loro sono una cosa, noi siamo un’altra e con loro non abbiamo mai avuto a che fare, né con gli affari né con i matrimoni». Lo afferma una...
PESCARA. «Noi Ciarelli non c’entriamo con i Casamonica. Se loro sono una cosa, noi siamo un’altra e con loro non abbiamo mai avuto a che fare, né con gli affari né con i matrimoni». Lo afferma una rappresentante della famiglia Ciarelli che interviene così dopo l’articolo del Centro di ieri dedicato ai rapporti tra i Casamonica, il clan romano salito alla ribalta per il funerale show di Vittorio Casamonica, e la nostra città. Un rapporto che, secondo fonti investigative, in passato ha visto i Casamonica venire in città per scegliere le proprie donne da portare a Roma. Ma l’esponente della famiglia Ciarelli contesta, almeno per la sua famiglia, questa ricostruzione: «Non abbiamo mai avuto niente a che fare con i Casamonica. Noi siamo amici dei politici».
Vittorio Casamonica, capo indiscusso del clan, nacque 65 anni fa a Venafro. In Molise visse fino a 19 anni, prima di trasferirsi per qualche mese a Pescara. Poi, da Pescara a Roma. Nel 2003, finì a processo a Teramo per i reati di usura ed estorsione ma fu assolto. Nel 2004, una persona legata ai Casamonica fu denunciare per un’operazione immobiliare fraudolenta con il sequestro di una casa sul lungomare di Montesilvano.

