I commercianti di viale Muzii «Chiederemo i danni al Comune»

24 Aprile 2018

PESCARA. «Se il Comune non chiude i cantieri entro il primo maggio, come promesso, chiederemo un risarcimento danni per mancati incassi». Con i negozi prigionieri delle transenne dall’avvio dei...

PESCARA. «Se il Comune non chiude i cantieri entro il primo maggio, come promesso, chiederemo un risarcimento danni per mancati incassi».
Con i negozi prigionieri delle transenne dall’avvio dei lavori per la pista ciclabile, nel gennaio scorso, i commercianti di viale Leopoldo Muzii sono arrivati «stremati» a ridosso della stagione estiva.
Intanto, lungo la via, i cantieri sono raddoppiati. Ruspe e operai erano in azione, ieri mattina, per smantellare alcuni pezzi di marciapiede lato sud. I lavori per permettere la creazione di scivoli per disabili e il livellamento delle infrastrutture nei punti rovinati.
Sul lato nord, da dietro le transenne rosse sono spuntati i primi cordoli che delimiteranno i 250 metri di tracciato ciclabile che dall'incrocio con viale Regina Margherita si distende fino all'imbocco della strada parco.
«Come vanno gli affari? Un pianto. Questa non è più una strada commerciale, ma un disastro» commenta Iole Gaspari, negoziante di intimo, «i lavori della pista procedono lentamente, da tre mesi siamo prigionieri delle transenne davanti ai negozi, gli alberi non potati entrano dalle finestre delle abitazioni e oggi l’aria è irrespirabile, i livelli di smog saranno altissimi».
Gli incassi sono precipitati negli ultimi mesi, lo scoramento dei commercianti è palpabile.
«L’assessore Giuliano Diodati ci ha promesso lo smantellamento dei cantieri entro il primo maggio», conclude la negoziante, «noi ci vogliamo credere, aspettiamo ancora qualche giorno, ma siamo allo stremo. Se non riaprono la strada, chiederemo i danni».(c.co.)
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