I condomini imbrattati: abbassateci l’Imu e puliamo

Proposta del presidente degli amministratori Anaci: il Comune agevoli i virtuosi Ma il responsabile del complesso di piazza Salotto è scettico: poi chi vigila?
PESCARA. «Se il Comune ci dà una mano siamo disponibili a contribuire per ripulire gli edifici, ma bisogna trovare un modo per andare incontro ai condomini dei tanti palazzi imbrattati». Marco Pierotti è il presidente provinciale dell’Anaci , l’associazione che raccoglie una sessantina di amministratori condominiali che insieme rappresentano circa tremila palazzi. Un numero importante che consente a Pierotti di intervenire sul fenomeno sempre più dilagante dei vandali che stanno occupando ogni superficie utile con scarabocchi e slogan lasciando definitivamente da parte l’arte del graffitismo.
La proposta di Pierotti, che arriva dopo l’annuncio del presidente del consiglio comunale Antonio Blasioli, di coinvolgere i condomini per ripulire gli edifici cittadini, è la seguente: «Premiamo i condomini virtuosi, quelli che auitano la città a recuperare il suo decoro. Al Comune non chiediamo aiuti economici, ma delle agevolazioni a chi pulisce, risistema e riqualifica il fabbricato, dotandolo anche di telecamere che finiscono per essere utili comunque alla collettività. Agevolazioni come, ad esempio», propone Pierotti, la riduzione dell’aliquota Imu. Al Comune non costerebbe tanto e i condomini avrebbero un vantaggio fiscale di cui sarebbero contentissimi».
«Sarebbe un miracolo riuscire a coinvolgere le autorità cittadine», commenta invece sarcastico un altro amministratore storico di condomini, Ermanno Vittiglio che da vent’anni gestisce gran parte dei palazzi di piazza Salotto, dall’Elefante ai portici di via Fabrizi, oggi emblema del degrado a cui i vandali hanno condannato la città.
«Ci vuole un cambio delle regole», afferma Vittiglio, «se sapeste quante riunioni abbiamo fatto quando era ancora sindaco D’Alfonso. Perché il problema è uno solo: noi possiamo anche spendere per ripulire i palazzi, anche se comunque non abbiamo ancora mai quantificato la spesa, ma poi? Se nessuno vigila, se nessuno controlla, il giorno dopo siamo punto e a capo. Per piazza della Rinascita, poi, c’è l’equivoco che si trascina da sempre: siamo di fronte a spazi condominiali, è vero, ma si trascura l’altro aspetto, e cioè che sono anche aree a uso pubblico. L’ho rimarcato tantissime volte, ho prodotto cinque dita di carte sull’argomento, ma siamo sempre fermi alla solita storia: loro scrivono a me, io scrivo a loro, ma non si ottiene niente. E di fronte a questa situazione di ignavia», conclude demoralizzato Vittiglio, «c’è poco da fare. Anche le telecamere, ok, le mettiamo, ma poi chi viene a vederle e a controllare? Ci vuole una sinergia, ma da vent’anni che gestisco questi condomini, non l’ho mai vista».
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