I consiglieri Aliano e Musa rientrano nella maggioranza

MONTESILVANO. La maggioranza si ricompatta e l’amministrazione supera senza ostacoli lo scoglio dell’approvazione del bilancio di previsione 2016. In un clima di serenità, da tempo assente in...
MONTESILVANO. La maggioranza si ricompatta e l’amministrazione supera senza ostacoli lo scoglio dell’approvazione del bilancio di previsione 2016. In un clima di serenità, da tempo assente in municipio, venerdì è passato l’importante documento di programmazione finanziaria con 17 voti favorevoli e 5 contrari, quelli di Pd e M5S.
Tra i favorevoli anche i consiglieri di Rievoluzione, Anthony Aliano e Manola Musa, eletti in quota Forza Italia a sostegno del sindaco, Francesco Maragno, poi passati all’opposizione dopo appena 4 mesi dall’elezione. Ebbene i due amministratori, sempre molto critici nei confronti dell’operato dell’attuale esecutivo, sembrano aver ritrovato una sintonia con la maggioranza, tanto da alzare la propria mano in un passaggio amministrativo cruciale, quello della votazione del bilancio. A confermare il riavvicinamento dei due transfughi all’amministrazione era già stata la presentazione di un maxi emendamento, a firma di 14 consiglieri di maggioranza, tra i quali gli stessi Musa e Aliano, approvato poi all’unanimità. La proposta di modifica della delibera prevede la destinazione di circa 500 mila euro, tra fondi trasferiti e futuri, frutto di vendite e indennizzi, alle opere di manutenzione e 10 mila euro per un progetto di sicurezza notturna. Ma da cosa scaturisce questo riavvicinamento? «Abbiamo ritrovato un clima di grande collaborazione con i consiglieri della maggioranza», dice Musa, «e insieme abbiamo deciso di rispolverare il programma elettorale e di incidere in maniera positiva sulle scelte dell’amministrazione. Questo non significa però una fiducia incondizionata nei confronti del sindaco, né tantomeno un possibile ingresso in giunta».
Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere Aliano. «È il momento di unire le forze per risollevare la città», spiega, «e ciò è possibile soltanto attraverso un dialogo positivo con i componenti del Consiglio comunale, che è l’organo fondamentale di un’amministrazione civica». Niente possibili rimpasti per lasciare spazio al gruppo Rievoluzione, dunque. «Escludo questa possibilità», prosegue Aliano, «anche se allo stesso tempo auspico una riorganizzazione parziale degli organi amministrativi».
Intanto, un riassetto certo ci sarà in commissione vigilanza, dal momento che il presidente Aliano è pronto a lasciare, come da accordi presi a inizio mandato, dopo un periodo di 6 mesi. A prendere il suo posto potrebbe essere Pietro Gabriele, del Pd, che proprio venerdì in Consiglio aveva sollecitato Aliano a lasciare la presidenza, appannaggio delle minoranze. (a.l.)
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