I consiglieri del Pd: «Ignorati sulla reindustrializzazione»

26 Luglio 2016

BUSSI SUL TIRINO. Sulla mancata firma dell'accordo di programma sulla reindustrializzazione del sito di Bussi officine, intervengono i consiglieri comunali di minoranza del Pd Luca Navarra e Cinzia...

BUSSI SUL TIRINO. Sulla mancata firma dell'accordo di programma sulla reindustrializzazione del sito di Bussi officine, intervengono i consiglieri comunali di minoranza del Pd Luca Navarra e Cinzia Trabucco per rendere palese la loro posizione rispetto agli eventi che si sono susseguiti in oltre tre anni per confezionare l'accordo poi non condiviso da Regione, Ministero, Solvay.

«Comprendiamo il disappunto del sindaco anche se, nostro malgrado, non ne condividiamo la impostazione» affermano Navarra e Trabucco in una nota. «Abbiamo avanzato richieste di collaborazione promesse solo a parole e mai nei fatti, smentite da comportamenti, chiacchiere e illazioni che hanno avuto il solo effetto di aver diviso e dilaniato il paese, mettendo contro padri e figli, occupati e disoccupati, spaccando amicizie e rapporti umani. Ultima, ma non in termini di importanza, la tesi sostenuta dal sindaco», continuano i consiglieri, «come appreso dalla stampa, in base alla quale avremmo fatto parte, come forza politica locale contrapposta all'amministrazione, di un gruppo di “complottisti” che ha lavorato per far saltare l'accordo di programma, insinuazione arbitraria dalla quale intendiamo prendere le distanze con i dovuti provvedimenti».

Per i due pd il sindaco avrebbe dovuto recepire le «osservazioni formulate dagli enti sovraordinati e comunque partecipanti alle Conferenze dei servizi e ascoltare anche le rappresentanze dei partiti locali: gli esiti sarebbero stati diversi», sostengono, «più favorevoli alle aspettative della cittadinanza e non sarebbero “spirati senza esito di compiutezza”». Navarra e Trabucco si dicono dispiaciuti per il «clima di aggressione, discredito e fango che si è ingenerato» nei loro confronti e ribadiscono cheper loro è urgente la messa a disposizione delle aree a monte della fabbrica, estrapolate dal Sin quelle più vicine al paese, ricercare soluzioni per riattivare le aree interne al sito industriale e favorire la bonificare delle discariche esterne 2A e 2B». (w.te.)