I consumatori: sono insufficienti le agevolazioni per le famiglie

L’AQUILA. Devo pagare la bolletta della luce? E la rata del mutuo o quella dell’affitto? Il decreto “Cura Italia” firmato in tarda notte dal presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, e...
L’AQUILA. Devo pagare la bolletta della luce? E la rata del mutuo o quella dell’affitto? Il decreto “Cura Italia” firmato in tarda notte dal presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, e pubblicato ieri sulla Gazzetta ufficiale dà delle risposte a questi e altri interrogativi che in questi giorni attanagliano gli abruzzesi. Aiuti per famiglie e aziende colpite dall’emergenza coronavirus che però per l’Unione nazionale dei consumatori sarebbero deludenti. Secondo il presidente Massimiliano Dona, infatti, il dispositivo tanto atteso non ha portato quella ventata di sostegno che tutti si aspettavano. «Il Governo ha aiutato tutti», ha precisato Dona, «con elargizioni talvolta anche molto generose, visto che ci sono indennità mensili di 600 euro anche per chi ha limiti reddituali molto alti, fino a 50mila euro, come per i lavoratori dello spettacolo, oppure un regalo di 100 euro ai lavoratori dipendenti con reddito non superiore a 40mila che hanno continuato a lavorare in ufficio nel mese di marzo. Ma ha dimenticato i consumatori, che non solo non ricevono nulla di quanto era trapelato a loro favore, come la riduzione degli oneri di sistema nelle bollette di luce e gas, ma che vedono addirittura ridursi i loro diritti in materia di rimborsi, in deroga al Codice civile, con l'introduzione di voucher da utilizzare entro un anno al posto della restituzione dei soldi». Tra le agevolazioni per le famiglie Dona ha evidenziato che «ci sono soltanto la sospensione delle rate del mutuo, della revisione dell'auto, un aiuto per chi ha dovuto ricorrere a baby sitter e poco altro ma certo nulla rispetto ai 25 miliardi stanziati». Ecco la posizione dell’Unione consumatori più nel dettaglio.
CONCERTI E SPETTACOLI. Sono sospese in tutta Italia le manifestazioni organizzate e gli eventi. I consumatori hanno quindi diritto al rimborso presentando, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, apposita istanza di rimborso al venditore, allegando il relativo titolo di acquisto. Il venditore, entro 30 giorni dalla presentazione della istanza, provvede all'emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro un anno.
RATA DEL MUTUO. Possono sospendere il pagamento delle rate del mutuo per un periodo di 9 mesi tutti i lavoratori autonomi e liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, un calo del proprio fatturato superiore al 33 per cento del fatturato dell’ultimo trimestre 2019 come conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività.
REVISIONE AUTO. È autorizzata fino al 31 ottobre 2020 la circolazione dei veicoli che entro il 31 luglio 2020 dovevano essere sottoposti a revisione.
SCADENZA DOCUMENTI/RINNOVI. È stata prorogata al 31 agosto 2020 la validità dei documenti di riconoscimento scaduti o in scadenza alla data di entrata in vigore del decreto.
AFFITTO. Per gli affitti di negozi o botteghe è riconosciuto un credito d’imposta del 60 per cento del totale del canone relativo al mese di marzo 2020, per le abitazioni è più difficile giustificare l’interruzione dei pagamenti anche qualora non si fosse nelle condizioni materiali di usufruire dell’immobile.
ALBERGHI. Chi aveva prenotato un albergo ha diritto alla restituzione delle somme versate. Per pacchetti turistici e soggiorni prenotati oltre il 3 aprile 2020 la normativa non consente di disdire questo tipo di viaggi.
UNIVERSITÀ. Sono ritenute valide le attività formative svolte a distanza ai fini del computo dei crediti formativi universitari e quindi lo studente non può opporsi al pagamento delle tasse.
BOLLETTE ELETTRICHE. Sospensioni e distacchi sono “congelati” fino al 3 aprile. Da parte del Governo nessun vantaggio è stato previsto per le famiglie sul pagamento delle bollette, neppure in termini di estensione dei bonus sociali.
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