I contagi risalgono a quota 2.300 Parruti: e ora crescono i ricoveri

29 Giugno 2022

È il dato più alto degli ultimi due mesi. Il primario: «I reparti non sono ancora pieni, ma il numero sale» Lo studio: l’80% dei pazienti positivi va in ospedale per altre patologie, l’età media oggi è di 75 anni

Più di 2.300 contagi in un giorno. In Abruzzo non se ne registravano così tanti da fine aprile, durante il picco dell’ondata dovuta alla sottovariante Omicron 2. Ma adesso la 4 e la 5 insieme sembrano poter portare i numeri ancora più in alto, in piena estate, senza restrizioni o quasi.
E, a oltre due settimane dalla scoperta dei primi casi delle contagiosissime nuove due sottovarianti di Omicron in regione, ormai anche il numero dei ricoveri ha imboccato la risalita. Ieri altri cinque pazienti in più, dopo i nove di lunedì. «Il trend ormai è chiaro, l’alta circolazione del virus comincia a ripercuotersi anche in ospedale», spiega il primario del reparto di Malattie infettive di Pescara Giustino Parruti, «eravamo in discesa nelle scorse settimane, mentre negli ultimi giorni sono tornati a crescere agli accessi. Solo a Pescara, nelle ultime ore abbiamo effettuato 14 consulenze in Pronto soccorso e abbiamo accolto 21 persone nel day hospital, sono numeri quasi a livello dei picchi. I reparti ancora non sono pieni, l’incremento dei ricoverati in realtà è ancora modesto, ma c’è qualche timore per le prossime settimane». Continua il medico in prima linea: «Non vedo infatti perché la curva dovrebbe fermarsi. Abbiamo una sottovariante ancora più infettiva, in un momento in cui le mascherine non si usano quasi più e sta calando la protezione vaccinale delle persone, mentre la campagna per la quarta dose non è entrata a regime». Parruti conferma che la maggior parte dei pazienti positivi in ospedale ha in realtà altre malattie, per cui il Covid «sembra comportarsi come un fattore di rischio». La Società italiana di Rianimazione (Siaarti) è infatti riuscita a stimare che l’80% dei pazienti è ricoverata per altre patologie.
CHI VIENE RICOVERATO
Qual è l’identikit dei nuovi pazienti positivi al Covid-19? Secondo i medici di Rianimazione, 8 positivi su 10 sono in ospedale per patologie come ictus, ipertensione polmonare e insufficienza cardiaca. E risultano occasionalmente positivi al tampone. Questi ricoverati hanno in media 75 anni. «La grande maggioranza arriva per altre patologie che compromettono le funzioni vitali. In certi casi il virus della pandemia agisce come quelli dell’influenza: favorisce gli scompensi di persone già molto fragili», spiega il Siaarti.
IL BOLLETTINO DI IERI
Il bollettino regionale di ieri segnala per l’esattezza 2.384 nuovi contagi in Abruzzo. Il martedì precedente – 21 giugno – a parità di condizioni statistiche, furono 1.478. La crescita in una settimana è stata del 61%. Altissimo anche ieri il tasso di positività dei tamponi, al 23,18%. I nuovi positivi sono stati infatti individuati attraverso 2.219 test molecolari e 8.064 antigenici.
È ancora la provincia di Chieti quella con più casi in termini assoluti: 660. Segue il Teramano con 541, il Pescarese con 539 e infine l’Aquilano con 509.
Tra le città, record di giornata per Pescara (185 nuovi positivi), seguita dall’Aquila con 111 e Montesilvano con 98. Poi Teramo (87), Lanciano (78), Chieti (76), Vasto (66), Avezzano (65), Roseto degli Abruzzi (52), Francavilla al Mare (48) e Celano e Sulmona (40).
Al netto dei 704 nuovi guariti di giornata, il numero degli abruzzesi attualmente positivi compie un altro balzo in avanti raggiungendo quota 25.507. Di questi, sono 125 quelli ricoverati nei reparti ordinari ospedalieri: il numero è cresciuto di 4 unità in 24 ore. È invece salito di uno il numero dei pazienti in terapia intensiva: ora sono 5.
Il bollettino riporta anche altre vittime delle complicanze del Covid: si tratta di una 88enne di Loreto Aprutino e di due persone residenti in altre regioni ma decedute in Abruzzo.