I disabili convocano gli aspiranti sindaco: dateci case e lavoro

Carrozzine determinate sollecita un assessorato alle disabilità e progetti per l’assistenza domiciliare
PESCARA. I disabili di Carrozzine Determinate, guidati da Claudio Ferrante e i mutilati e invalidi civili dell’Anmic, rappresentati dal presidente Marco Stornelli, chiedono un confronto con gli otto candidati sindaci Erika Alessandrini, Gianluca Baldini, Stefano Civitarese, Carlo Costantini, Carlo Masci, Marinella Sclocco, Gianni Teodoro e Mirko Iacovelli su molteplici tematiche che riguardano le problematiche delle rispettive categorie.
Cinque sono le «domande concrete e precise richieste» inoltrate ai candidati da Claudio Ferrante, presidente regionale di Carrozzine Determinate.
Nessuna richiesta di incontro da parte dell’associazione perché «la maggior parte dei candidati ha già partecipato a passeggiate empatiche in carrozzina lungo le vie cittadine» e quindi ha avuto già «modo di rapportarsi con noi». Come a dire: basta chiacchiere, ora passiamo ai fatti.
Secondo Ferrante «c’è ancora tanto da fare in tema di barriere architettoniche, turismo accessibile, inclusione sociale e disabilità» a cui «vanno aggiunte le problematiche dei caregiver che meritano risposte».
Ed ecco, dunque, le domande. La prima riguarda il Peba, Piano di eliminazione delle barriere architettoniche: «Il futuro sindaco ha intenzione di creare un ufficio Peba e un assessorato con delega alla Disabilità?». Inoltre, sulla strada parco «è previsto l’abbattimento delle barriere architettoniche prima dell’attivazione di qualsiasi forma di mobilità urbana?». La terza domanda riguarda l’accessibilità alla città: «Molte, anzi troppe, attività commerciali non rispettano le normative vigenti in materia e sono prive dello scivolo all’ingresso. Cosa si intende fare per risolvere questa gravissima situazione? E in tema di parchi pubblici inclusivi e accessibili ai cittadini con disabilità? Come si pensa di incentivare il turismo accessibile?».
Ferrante chiede se è prevista la «realizzazione di una vera spiaggia pubblica» riservata alle persone con disabilità.
Integrazione, lavoro e assistenza domiciliare sono gli argomenti della quarta domanda: «Il futuro sindaco ha in mente dei progetti che favoriscano l’integrazione delle persone disabili con il territorio e le sue attività, l’istituzione di uno sportello lavoro o progetti economico-culturali come appartamenti per dare risposte anche ai disabili psichici e alle loro famiglie?»
E sui caregiver, cioè i familiari che assistono i congiunti e che li trasportano con i mezzi propri nei centri medici «cosa si prevede per sostenere l’assistenza domiciliare e per dare risposte alle esigenze di migliaia di loro?».
La quinta e ultima domanda riguarda le scuole. Ferrante chiede ai candidati sindaci «quali e quante risorse si hanno intenzione di veicolare per l’assistenza scolastica dei ragazzi con disabilità per migliorare la qualità e la quantità del servizio reso anche con corsi specifici per la formazione?».
Carrozzine, in una nota, auspica, che «i cittadini possano avere delle risposte concrete dai candidati sindaci». (e.r.)

