I familiari: «Distrutti dal dolore» Il sindaco Masci: perdo un amico

PESCARA. La moglie Marilina, il figlio Giuseppe e la figlia Chiara non hanno neanche la forza di rispondere al telefono. I familiari di Sabatino Trotta affidano il loro dolore alle parole dell’avvocat...
PESCARA. La moglie Marilina, il figlio Giuseppe e la figlia Chiara non hanno neanche la forza di rispondere al telefono. I familiari di Sabatino Trotta affidano il loro dolore alle parole dell’avvocato Antonio Di Giandomenico. «La famiglia è distrutta a causa dell’accaduto e non vuole rilasciare dichiarazioni e interviste. Vi prego di rispettare il dolore e la volontà dei familiari. Attenderemo l’evoluzione delle indagini relative al fascicolo aperto d’ufficio dalla procura della Repubblica di Vasto. Sono in corso di valutazione la proposizione di eventuali azioni, in ogni competente sede, per far luce su tutti gli aspetti relativi alla vicenda della morte in carcere di una persona, stimato professionista, non ancora dichiarata colpevole e nei confronti della quale vi è stato già un accanimento». «È una tragedia», aggiunge Italo Trotta, fratello dello psichiatra, che non ha altre parole per descrivere l’immenso dolore di tutta la famiglia. «È una tragedia troppo grande per tutta la comunità» gli fa eco il sindaco di Castiglione, Biagio Petrilli, amico d’infanzia di Sabatino Trotta: «Siamo cresciuti insieme, abbiamo giocato a pallone nella piazzetta di Cervarano», la frazione natìa del medico scomparso, una comunità sempre molto unita. «Con Rosario, Nunzio e Italo, eravamo i soli bambini» della località dove “Tino”, per tutti, ha vissuto fino all’adolescenza, per poi trasferirsi dai nonni materni a Spoltore, spostandosi per gli studi tra Chieti e Pescara. «L’ultima volta che ci siamo visti, Sabatino mi ha manifestato l’intenzione di aprire un centro vaccinale a Castiglione» rivela Petrilli. Il sindaco di Pescara, Carlo Masci, affida il suo pensiero ad un post: «Sabatino Trotta era un mio amico, ogni volta che l'ho cercato per aiutare qualcuno si è reso disponibile oltre ogni misura, senza guardare orari, senza guardare il censo della persona a cui dare una mano, ma soltanto la sua condizione di fragilità per aiutarla. Fino all'altro giorno abbiamo parlato dei ragazzi autistici, e lui si è fatto in quattro per trovare soluzioni che andassero verso il rispetto della vita di ciascuno, come sempre. L'ho percepito in ogni occasione come un uomo dal cuore grande. Non doveva finire così, una riflessione profonda su quello che è successo si impone a tutti, nessuno può nascondere la testa sotto la sabbia o girarla dall'altra parte. Io lo voglio ricordare come l'ho conosciuto». Eugenio Di Caro, da 10 anni presidente di Percorsi, associazione regionale Familiari per la tutela della salute mentale, ricorda le «migliaia di giovani vite salvate da Trotta, ad alcuni aveva anche trovato lavoro. Si è sempre battuto per loro, sempre alla ricerca di fondi per creare le numerose strutture che oggi esistono grazie a lui: il centro di aggregazione sociale di via Vespucci e di via Gran Sasso a Pescara, il centro diurno di Tocco da Casauria, il presidio fisso di psichiatria nel carcere di San Donato. Inoltre, aveva di recente riaccorpato il dipartimento di Salute Mentale, scisso per anni tra nord e sud». La Asl di Pescara esprime «profondo cordoglio per la scomparsa» di Trotta «e manifesta vicinanza alla famiglia colpita da questo gravissimo lutto». Rossano Di Luzio, coordinatore territoriale Asl: «Era disponibile con tutti e poi», conclude commosso, «era appena diventato nonno». Victoriano Lemme, presidente della Casa dei Sogni di via Ciglia, lo aveva incontrato il 2 aprile scorso in occasione della Giornata dell’Autismo: «Con il sindaco Masci aveva parlato di un progetto di ampliamento di posti nella struttura. Le famiglie dei ragazzi autistici, incredule, conserveranno il ricordo di una persona che ascoltava i loro problemi». Nicoletta Di Nisio, assessore comunale: «Era sempre in prima linea, pronto ad aiutare chi aveva bisogno. Un’anima grande. Non doveva finire così». Guerino Testa, capogruppo regionale di FI: «Con sconcerto e profondo dolore ho appreso della morte tragica di Sabatino Trotta. Una notizia raggelante che lascia solo senza parole». (g.let.) (c.co.)

