I frantoi aprono le porte a turisti e appassionati

Degustazioni e visite guidate in 29 aziende del territorio domani e dopodomani Due giorni alla scoperta dell’alimento principe della dieta mediterranea
PESCARA . Due giorni sulle strade dell’olio Evo, per assaggiare e capire perché è così importante la tracciabilità, e soprattutto, come si fa a riconoscere un prodotto di qualità. È “Frantoi aperti”, in versione estiva, l’evento promosso dalla CoNFrantoiani/Aifo (Associazione italiana frantoi oleari), con il patrocinio della Regione Abruzzo, attraverso il dipartimento agricoltura e il dipartimento turismo. L’appuntamento è per domani e dopodomani, quando 29 frantoi abruzzesi apriranno le porte ai visitatori, che attraverso percorsi “esperenziali”, dall’oliveto alla macina, potranno entrare in contatto con il magico mondo dell’olio Evo. È vero, in estate non ci sono olive da molire, per cui non si potrà assistere materialmente alla produzione dell’olio, ma proprio per questo i frantoi, che non sono alle prese con i frenetici ritmi della spremitura, possono dedicarsi all’accoglienza dei turisti. Chi vorrà varcare le porte delle 29 aziende abruzzesi che aderiscono all’iniziativa capirà perché un vero olio Evo non può costare due euro al litro .
I PRESENTI. A presentare l’iniziativa, ieri nella sede di Pescara della Regione, il consigliere regionale Daniele D’Amario (componente della commissione agricoltura), il presidente dell’associazione ConFrantoiani, Alberto Amoroso, e due rappresentanti di altrettanti frantoi che partecipano all’evento: Guido Giardino e Roberta Di Luigi.
L’OBIETTIVO SONO I TURISTI. «Un evento», ha spiegato Amoroso, proposto da due donne, Roberta Di Luigi e Ortensia Matalucci, «per mettere in risalto la produzione olivicola di tutto l’Abruzzo rurale, quando nella nostra regione abbiamo la presenza di migliaia di turisti e visitatori che possono avere l’occasione di conoscere e apprezzare le qualità del nostro olio. Promuovere un prodotto genuino come l’olio extravergine abruzzese, è fondamentale per offrire sicurezza ai consumatori e avvicinarli anche alla tracciabilità del prodotto, che potranno conoscere direttamente nel luogo di produzione».
TREKKING TRA GLI ULIVI. Durante Frantoi Aperti sarà possibile partecipare a percorsi, tour esperienziali, assaggi, visite guidate presso le aziende agricole, trekking tra gli ulivi e molte altre iniziative pensate per i visitatori. Piccoli eventi ma importanti per riscoprire le tradizioni sapientemente custodite all’interno dei frantoi. Insieme con l’olio abruzzese sarà possibile degustare altri prodotti tipici del territorio. «Per questi motivi», ha aggiunto Amoroso, «per l’organizzazione di queste due giornate abbiamo voluto coinvolgere sia l’assessore regionale alle politiche agricole Emanuele Imprudente, sia quello al turismo, Mauro Febbo».
IL RE DELLA TAVOLA. L’olio Evo, con il suo contenuto in vitamine liposolubili, tocoferoli e B-carotene, fitosteroli e polifenoli , è certamente un alimento che non deve mancare (nelle giuste dosi), nella dieta.
L’ORO VERDE. «L’olio», ha detto D’Amario, «rappresenta un segmento importante dell’economia agricola abruzzese. In Abruzzo si trovano nove milioni di piante di olivo, dalle quali si ottengono in media più di un milione e duecentomila quintali di olive, e si producono duecentocinquantamila quintali di olio all’anno. Tutto questo rende l’Abruzzo la quinta Regione produttiva di olio in Italia. Oggi in Abruzzo abbiamo circa 450 frantoi e l’olio d’oliva rappresenta per l’economia abruzzese una fonte piuttosto redditizia, tanto da considerarlo “l’oro verde” dell’Abruzzo. Il territorio possiede alcune caratteristiche geomorfologiche e microclimatiche che consentono una eccellente produzione di olio extravergine tanto da vantare alcuni oli di eccellenza, a denominazione di origine protetta. Inoltre si vuole cogliere l’occasione per far visitare i frantoi della regione, condividere e conoscere le modalità di coltura dell’olivo, le caratteristiche delle diverse cultivar, le innumerevoli espressioni degli oli, le tecniche di degustazione direttamente tra gli olivi dell’Abruzzo. Per questi motivi come Regione abbiamo il dovere di valorizzare questo prodotto ed aiutare i produttori nel produrre e vendere le proprie eccellenze».

