I fratelli Petrilli si riabbracciano a Scafa

10 Ottobre 2018

Furono dati in adozione e per decenni non si sono mai conosciuti. Ma Peppino li ha ritrovati tutti

SCAFA. Era segnato in una delle tante pagine del destino. E doveva accadere. E a Scafa è accaduto giorni fa. Dieci fratelli (rimasti in 10 per la morte della sorellina Giuseppina) Annamaria, Nicola, Mario, Pasqualino, Fernando, Donatella, Peppino, Laura, Enrico e Nella, nati tra il 1951 e il 1971 da Antonio Petrilli e Filomena De Iuliis, di cui nove dati in adozione in tenerissima età a diverse famiglie per le condizioni di indigenza dei genitori, si sono incontrati tutti insieme per la prima volta sabato scorso nel loro paese natale. Uno solo dei dieci era rimasto a Scafa, dove ancora vive: Peppino Petrilli, classe 1961. Lontani da almeno 4 decenni e residenti in varie parti d'Italia, i fratelli si sono incontrati per la prima volta dopo essersi conosciuti in foto, e solo alcuni riconosciutisi, poiché viventi nella stessa città con i diversi genitori adottivi. Il loro incontro è stato segnato da abbracci e racconti della propria vita e delle loro famiglie, ma anche dalle tante sensazioni vissute nel loro passato. Ad organizzare il meeting familiare è stato l'assessore alle politiche sociali Fabio Di Venanzio insieme a Peppino detto Virdis, per la sua folta chioma che usava portare negli anni 80 come l'ex calciatore sardo del Milan. L'incontro è avvenuto nel centro città e, dopo una visita al cimitero per rendere omaggio ai genitori ed alla sorellina Giuseppina, è continuato nella sala consiliare. Qui Peppino ha condotto le relazioni seduto sulla poltrona del sindaco. Il primogenito ha pianto nell'incontrare Nella che non vedeva da una vita. Donatella ha raccontato come conobbe Errico ad Avezzano durante un gioco tra bambini e Nella sempre ad Avezzano vedendola affacciata ad un balcone. Con lei fu portata in un istituto per minori insieme a Errico.
Altro racconto toccante quello di Nella che a 18 anni, sul treno preso con i genitori adottivi per andare a Pescara, fa sosta a Scafa per una coincidenza, e affacciata al finestrino fu richiamata dalla vista di un uomo: era suo padre. Riconosciuto anche dal fratello Fernando, che girando in moto si trovò nella frazione Marulli e incontrare sempre quel signore che poi scoprì essere suo padre. Racconti che hanno provocato lacrime e commozione. La serata si è conclusa con una cena in pizzeria e la visita alla casa natale.