I grillini: illegittimi i lavori della filovia

11 Settembre 2014

MONTESILVANO. Non si placano le polemiche in vista della riapertura del cantiere della filovia in programma il prossimo 20 settembre. Dopo la diffida inviata al Comune dal gruppo consiliare del M5S e...

MONTESILVANO. Non si placano le polemiche in vista della riapertura del cantiere della filovia in programma il prossimo 20 settembre. Dopo la diffida inviata al Comune dal gruppo consiliare del M5S e dal deputato Andrea Colletti – in cui si ponevano 5 condizioni alla Gtm e alla ditta appaltatrice dei lavori Balfour Beatty Rail per la ripresa degli interventi – e dopo la replica dell’assessore Paolo Cilli, secondo il quale i lavori relativi al tracciato della filovia non comporteranno alcuna spesa per il Comune, i pentastellati tornano a sollecitare il rispetto delle condizioni richieste. «I lavori che dovessero arbitrariamente riprendere il 20 settembre», sostengono i grillini, «sarebbero da considerare illegittimi». In particolare, il parlamentare Colletti e i consiglieri si dicono timorosi che il Comune non faccia rispettare alla ditta l’obbligo di «eseguire lavori a regola d’arte, sia sulla tenuta strutturale del tracciato per i prossimi venti anni», spiegano, «sia sulla definitiva eliminazione di tutte le barriere architettoniche accertate dalle associazioni. Benché la Balfour sia a ciò tenuta da un espresso obbligo contrattuale». I grillini passano poi ad analizzare il contratto dal punto di vista delle penali relative ai ritardi nel completamento delle opere. «Considerato che la Balfour ha assunto responsabilità gravissime nella gestione dell’appalto», aggiungono, «non è di certo legittimata a pretendere alcunché in caso di motivata resistenza da parte del Comune a firmare le ordinanze di concessione delle aree di propria pertinenza». Immediata la replica di Cilli che chiede ai pentastellati di affrontare la questione all’interno di palazzo di città e non solo sui mezzi di comunicazione. (a.l.)