I ladri incastrati da una fotografia restituiscono la scultura rubata

PESCARA. Hanno capito di aver sbagliato e si sono subito attivati per riparare il danno. Sono tornati sui loro passi i due giovani che lunedì hanno rubato una scultura dentro il parco dell'ex caserma...
PESCARA. Hanno capito di aver sbagliato e si sono subito attivati per riparare il danno. Sono tornati sui loro passi i due giovani che lunedì hanno rubato una scultura dentro il parco dell'ex caserma di Cocco e poi si sono allontanati con l'opera d'arte sul tettuccio dell'auto. Per cercare di rimediare si sono presentati nella caserma dei carabinieri di via d'Annunzio portandosi dietro il "fulmine" giallo, che hanno lasciato in custodia all'Arma per la riconsegna ai proprietari. E si sono giustificati dicendo di aver chiesto il permesso agli operai che, lunedì, stavano smontando il palco e le altre strutture utilizzate per lo svolgimento dell'IndieRocket Festival.
La scultura (realizzata da Zino, cioè Luigi Franchi) era stata posizionata all'interno del parco come elemento caratterizzante della rassegna di musica indipendente e, dopo la manifestazione, gli organizzatori avrebbero donato al Comune l'opera d'arte, a forma di fulmine e di colore giallo, oppure l'avrebbero venduta per regalare il ricavato a un'associazione. I due ladri assicurano di aver agito in buona fede, con l'intenzione di usare quella saetta per la loro attività, perché ricorda il logo del locale. Poi, rendendosi conto di averla fatta grossa, hanno ammesso le proprie responsabilità e restituito il maltolto. Certo, non avrebbero avuto scampo. Dopo il furto, infatti, li ha incrociati uno dei collaboratori del Festival che ha riconosciuto la saetta di Zino e ha fotografato l'auto dei due che si allontanava dalla zona del parco. Con quella foto i carabinieri, agli ordini del capitano Claudio Scarponi, non avrebbero impiegato molto a rintracciarli e ora stanno vagliando i fatti e cercando riscontri alla ricostruzione fornita dai due e accertare se questa bravata debba avere o no conseguenze per la coppia. Resta il fatto che l'opera, che vale circa 15mila euro, è stata danneggiata e qualcuno dovrà pagare la riparazione. Intanto dall'associazione IndieRocket, presieduta da Federica Angelosante, arrivano i ringraziamenti ai carabinieri per il lavoro svolto. (f.bu.)

