I lavoratori dello spettacolo «Contratti persi per il virus»

27 Ottobre 2020

PESCARA. Puntano il dito sull’assenza di provvedimenti specifici «che alimenta la tensione che si respira nel mondo dello spettacolo, le cui figure professionali sono sempre più penalizzate da una...

PESCARA. Puntano il dito sull’assenza di provvedimenti specifici «che alimenta la tensione che si respira nel mondo dello spettacolo, le cui figure professionali sono sempre più penalizzate da una macchina burocratica farraginosa». Sottolineano di essere una categoria di lavoratori atipica «che troppo spesso è considerata “invisibile” dai più, nonostante il comparto economico sia tra i più importanti». E, all’indomani dell’ultimo decreto governativo, annunciano la nascita della sezione abruzzese, con sede a Pescara, dell’associazione professionale Ital Show che riunisce professionisti, tecnici e artisti del settore dello spettacolo e dell’intrattenimento, con l’obiettivo di dare risposte concrete attraverso il riconoscimento delle figure professionali, un corretto inquadramento previdenziale e una normativa ad hoc per il settore.
Il direttivo regionale di Ital Show è formato da Simone D’Angelo, Oriana Ciarrocchi e Patrizia Di Meglio. Tra gli obiettivi dell’associazione che rappresenta gli operatori dello spettacolo abruzzesi, inserita nell’elenco del ministero dello sviluppo economico, c’è quello di «tutelare i lavoratori e le lavoratrici intermittenti e precari del mondo dello spettacolo, che hanno subito in modo drammatico il blocco delle attività a causa dell’emergenza che sta vivendo il nostro Paese e il resto del mondo». «Un settore», raccontano, «che con la pandemia ha perso la maggior parte dei contratti di lavoro ed ora, con i protocolli post Covid, non riesce ancora a ottenere garanzie per il futuro. Adesso, più che mai, è necessario essere uniti per poter dialogare in maniera più incisiva con le istituzioni».