I liquami nella vecchia condotta

9 Aprile 2015

Tamponata l’emergenza: fogna a portata ridotta, nuovi lavori per salvare il fiume

PESCARA. È tamponata l’emergenza ambientale e, da ieri mattina, i liquami non finiscono più nel fiume Pescara senza essere depurati. Per tre giorni, dopo la rottura della maxi condotta fognaria all’altezza di via Raiale a causa del crollo di un tratto di Asse attrezzato intorno alle 23 di domenica scorsa, i liquami sono stati sversati nel fiume senza filtri. Invece, una vecchia condotta sotterranea dell’Aca in disuso è stata ripristinata ieri mattina e finora ha retto anche se è stata utilizzata «con una portata ridotta»: «Dopo aver effettuato delle riparazioni nella giornata di martedì scorso e durante la notte, ieri», dice il vicesindaco Pd Enzo Del Vecchio, «è stato possibile riattivare le pompe che hanno immesso gradualmente acqua all’interno della condotta e senza troppe forzature la stessa al momento garantisce funzionalità». Un’operazione delicata: «Successivamente e proprio per tenere sotto stretto monitoraggio lo stato della condotta», spiega Del Vecchio, «il flusso è stato prima interrotto e successivamente riattivato, tanto che attualmente la condotta è in funzione sia pure con una portata ridotta. Un passo importantissimo, perché consente innanzitutto al depuratore di non interrompere il suo ciclo e di monitorare la quantità che arriva allo stesso impianto. Nel corso della giornata di ieri, l’Aca ha provveduto a effettuare altri lavori sulla rinata condotta, con l’auspicio che entro poco tempo la stessa possa entrare in funzione nella sua interezza, eliminando così ogni criticità di tipo ambientale».

Nel frattempo, con il tratto di Asse attrezzato ancora a corsia unica e rallentamenti al traffico, l’Anas continua con le prove di carotaggio del terreno per la realizzazione di pali di sostegno alla strada. «I tecnici della Telecom», continua Del Vecchio, «stanno realizzando un bypass a tutela dei cavi di fibra ottica molto delicati e strategici perché di collegamento con Roma e il sud Italia. Tutti gli altri soggetti, ognuno secondo le indicazioni fornite e assunte al tavolo tecnico tenutosi martedì scorso e seguito dal dirigente del settore Tecnico del Comune Tommaso Vespasiano individuato dai soggetti intervenuti, sono sul posto per svolgere le attività proprie e cercare di ripristinare in sicurezza e velocità lo stato dei luoghi e delle strutture e infrastrutture interessate».

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