I locali della movida aperti fino alle 2,30 nei week-end

Il Comune prolunga l’orario per i pubblici esercizi all’interno del mercato coperto I residenti subito contrari: «Siamo condannati a trascorrere altre notti in bianco»
PESCARA. Dal prossimo fine settimana, i locali all’interno del mercato di piazza Muzii potranno rimanere aperti fino alle 2,30 della notte e non più, come ora, fino all’1,30. La giunta comunale, con una delibera approvata nei giorni scorsi, ha infatti prolungato l’orario ma solo nelle serate di venerdì e sabato. Mentre la domenica resterà l’obbligo di chiudere entro l’1,30. Invece, i divieti di somministrazione e vendita di bevande alcoliche scatteranno mezz’ora prima della chiusura, ossia alle 2 nei fine settimana e all’una la domenica.
Il provvedimento, passato finora inosservato, modifica quindi alcune regole per una parte della movida del centro della città. E ciò ha subito scatenato le prime reazioni da parte dei residenti, che combattono da anni per avere un po’ di tranquillità e più controlli, soprattutto nelle ore notturne quando quella zona, a loro dire, diventa terra di nessuno. Gli abitanti lamentano rumori e carenza di sicurezza da quando il quartiere è diventato meta preferita della movida pescarese.
Ma ieri l’assessore al commercio Giacomo Cuzzi ci ha tenuto a precisare che la modifica degli orari di chiusura riguarda solo le attività all’interno del mercato di piazza Muzii e non quelle all’esterno, dove peraltro ora vige il fai-da-te perché l’ordinanza che fissava gli orari di chiusura notturni è scaduta da un pezzo. «L’estensione dell’orario alle attività all’interno del mercato», ha spiegato Cuzzi, «è stata fatta per andare incontro agli esercenti nel periodo della bella stagione». «Inoltre», ha aggiunto l’assessore, «è stata data la possibilità ai titolari dei locali di pubblicizzare gratis i listini dei prezzi e i prodotti con cartelloni e bacheche con lo scopo di aumentare l’efficacia delle vendite». Il provvedimento approvato dalla giunta prevede anche l’impegno da parte dell’amministrazione comunale di autorizzare eventi e manifestazioni culturali e/o di intrattenimento all’interno della galleria e al primo piano del mercato. «Abbiamo dato mandato agli uffici comunali», ha rivelato infine Cuzzi, «di avviare un bando di gara per l’assegnazione dei locali ancora vuoti all’interno della galleria e al piano superiore». L’obiettivo di questa iniziativa è indicato con precisione nella delibera. «L’amministrazione comunale», è scritto in sintesi nel documento, «vuole dare compiutezza alle innovazioni in corso seguendo le scelte di altri Comuni di un certo rilievo turistico e commerciale che hanno migliorato i ruoli dei mercati coperti con lo svolgimento all’interno di attività culinarie e la promozione dei prodotti a chilometro zero».
Di tutt’altro parere i residenti, che ora temono un ulteriore peggioramento della situazione nella zona durante le ore notturne. «È il solito andazzo», ha commentato Federico Di Filippo portavoce dell’associazione Tranquillamente Battisti, composta dai cittadini del quartiere, «anziché limitare gli orari di apertura dei locali si ampliano ulteriormente incentivando anche gli spettacoli e le manifestazioni». «Faccio presente», ha affermato Di Filippo, «che la struttura del mercato di piazza Muzii è inidonea agli intrattenimenti musicali. Assistiamo ancora una volta alla deregulation e tutte le promesse che ci erano state fatte da questa amministrazione per riportare un po’ di tranquillità nel quartiere non sono state mantenute».
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