I manifesti? Ci pensano i disabili: uno staff speciale per le affissioni

I ragazzi delle cooperative sociali Aurora e La Nave al lavoro per riempire gli spazi della città Oggi è la Giornata internazionale per l’inclusione. Masci: «Altre aziende devono sposare questa idea»
PESCARA. Una sincronizzatissima catena di montaggio per gestire tutte le fasi legate alla collocazione dei manifesti in città, che iniziano con la ricezione, la timbratura e la piegatura e si concludono proprio con l'affissione negli spazi prestabiliti. A curare con grande attenzione ogni passaggio è uno staff speciale, composto dai ragazzi delle cooperative sociali Aurora - Valori e Sapori e La Nave.
Si chiama “Affissioni” il progetto presentato ieri mattina nella sala consiliare del Comune di Pescara, dal sindaco Carlo Masci, dall'assessore alle Politiche sociali Adelchi Sulpizio, dal presidente della Provincia Antonio Zaffiri e da Antonio Barbone, coordinatore della cooperativa La Nave. L'iniziativa pensata dalla onlus presieduta da Dario Francano, in collaborazione con Aurora e con Ica Tributi, prevede che l'affissione di manifesti negli spazi concessi dal Comune venga effettuata da ragazzi con sindrome di down, seguiti dalle due cooperative. Il team in una prima fase è composto di quattro persone, ma progressivamente il numero aumenterà a seconda delle cooperative che aderiranno. “Affissioni”, infatti, è solo l'iniziativa pilota di Impresa&Sociale, il più ampio progetto della cooperativa La Nave, pensato per stimolare l'inclusione sociale delle persone fragili, attraverso la sinergia tra i soggetti del terzo settore.
«Lo scopo della nostra cooperativa», spiega Barbone «è di diventare un soggetto aggregatore per il terzo settore, per facilitare la creazione di un consorzio di cooperative, da mettere in relazione poi con il mondo imprenditoriale e degli enti pubblici. L'obiettivo è far sì che le cooperative non agiscano più in maniera isolata, ma si muovano attraverso una sinergia con altre imprese sociali, così da ottenere risultati più significativi». L'idea della Nave è di promuovere tante attività che prevedono l'inclusione sociale e lavorativa, superando l'emarginazione, come ad esempio servizi di archiviazione, di inventariato, di promozione turistica o di data entry.
«Si tratta di un progetto che ha una valenza notevolissima», commenta il sindaco Masci «perché coniuga impresa e sociale, inclusione e territorio. Parliamo di un'azienda che, attraverso ragazzi speciali, con sindrome di down, svolge attività sociale, ma anche attività d'impresa. Mi auguro che tante aziende di Pescara si muovano in questa direzione, perché fondere questi elementi consente di dare un servizio utile al territorio e permette a questi ragazzi di trovare spazi per potersi inserire nella società in maniera migliore». «Inclusione non deve essere una parola vuota», sottolinea l'assessore Sulpizio, «ma è un concetto da riempire di fatti concreti. Per farlo spesso non occorrono tante risorse, ma basta solo un'intuizione. Questo progetto è l'esempio di un'idea pensata insieme a Marco Cascella, responsabile dell'Ica Tributi, che come amministrazione abbiamo subito condiviso. Ora il sogno è di far sì che si possa estendere questa buona prassi anche ad altri servizi».
L'ipotesi sulla quale sta lavorando l'amministrazione è di dare, in tutti gli appalti del Comune, una premialità alle società che prevedono che alcuni dei loro servizi vengano affidati alle categorie fragili. Il progetto “Affissioni” gode anche del patrocinio della Provincia di Pescara. «Prendendo spunto dal nome del progetto più ampio, Impresa & Sociale direi che “Affissioni” rappresenta un'impresa sociale», sottolinea il presidente Zaffiri. «È una iniziativa nobile, importante e come Provincia intendo sensibilizzare anche le altre amministrazioni comunali del territorio a sposare questo progetto».

