I microbirrai d’Abruzzo uniti in rete d’impresa «Qualità e meno costi»

16 Luglio 2015

PESCARA. La White ginger blanche, bianca allo zenzero di Deb's (Caramanico Terme); la Pils a bassa fermentazione A Modo Mio del birrificio San Giovanni (Roseto); la AurAle, chiara ad alta...

PESCARA. La White ginger blanche, bianca allo zenzero di Deb's (Caramanico Terme); la Pils a bassa fermentazione A Modo Mio del birrificio San Giovanni (Roseto); la AurAle, chiara ad alta fermentazione di Alkibia (L'Aquila); la pluripremiata Farrotta di Jurij Ferri (Almond'22, Loreto Aprutino), alta percentuale di farro biologico e flavour agrumato; la Granamaro, birra di frumento bionda doppio malto di Terre d'Acquaviva (Fontanelle di Atri); la Tripel stile belga Mummy's Tripel, 8,2% vol.alcolico, del Birrificio Monsters Factory & C (Lanciano).

Sei stili di birra artigianale per raccontare il fenomeno – e il primato – abruzzese della nascente rete di impresa “Birrai Italiani”, un marchio comune sotto il quale rafforzare i propri standard qualitativi e abbattere i costi per poter accedere ai mercati internazionali. Una rete aperta e con necessità di crescita «allargando a nuove collaborazioni, unendo le singole forze mirando all'aumento del proprio fatturato». All'insegna di «fiducia reciproca e lealtà» la nuova sinergia – nata grazie ai Contratti di Rete, strumento aggregativo messo a disposizione da Confimi ImpresaAbruzzo – è ad oggi la prima in Italia esclusivamente composta da microbirrifici artigianali di qualità. Dopo l'open day con il gotha degli addetti ai lavori in programma oggi nella sede del birrificio Almond'22 in contrada Remartello a Loreto, la prima uscita ufficiale di “Birrai Italiani” sarà in occasione di Mediterranea 2015, la mostra-mercato delle tipicità agroalimentari abruzzesi (31 luglio - 2 agosto al Marina di Pescara). Una presenza importante, con un doppio spazio dedicato all'assaggio delle eccellenze brassicole made in Abruzzo e alla conoscenza delle tecniche di produzione. «Presenteremo 6 personalità, 6 originali interpretazioni di birra artigianale specchio di un'unica azienda moderna e veloce», anticipa Ferri, capofila del movimento birra artigianale in Abruzzo. «L’Abruzzo è leader come numero di birrifici per densità demografica. Tuttavia», stigmatizza, «risultiamo poco competitivi dalla macchina burocratica dell'esportazione e dalle accise troppo pesanti. Abbiamo bisogno del supporto delle istituzioni. Entro il 2016 si conteranno 35 birrifici in Abruzzo, una realtà che non si può ignorare». (j.f.)

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