I musei si preparano a riaprire tra prenotazioni e orari ridotti

PESCARA. I musei si preparano a riaprire le porte al pubblico. In città si stanno attivando per la ripresa il Museo delle Genti d’Abruzzo e il Museo civico Basilio Cascella ma anche il museo...
PESCARA. I musei si preparano a riaprire le porte al pubblico. In città si stanno attivando per la ripresa il Museo delle Genti d’Abruzzo e il Museo civico Basilio Cascella ma anche il museo Paparella Treccia Devlet, per dirne alcuni, mentre l’assessore comunale Mariarita Paoni Saccone esulta per la ripartenza e lancia un appello alla massima prudenza.
Dalla Fondazione Genti d’Abruzzo, il presidente Emilio Della Cagna prevede la riapertura per «i primi di maggio, con tutte le precauzioni legate al rischio di contagio», per il Museo delle Genti e per il Museo Cascella dove si annunciano delle «novità importanti». «Siamo pronti, prontissimi, non vediamo l’ora di ripartire», spiega Della Cagna parlando della «riorganizzazione» promossa durante la chiusura e il «restyling del sito», per quanto riguarda il Museo delle Genti. «Si comincerà con gli ingressi su prenotazione, seguendo tutte le indicazioni per consentire gli accessi in sicurezza. Ma ciò che è importante, per noi, è che si torni alle visite in presenza, sinonimo di socializzazione», dopo un lungo stop che ha permesso di capire il valore e l’importanza «dell’esperienza» da assaporare nei musei.
Il programma su cui si sta lavorando è «fitto» e sarà la mostra di Pep Marchegiani a dare il la a quella che si annuncia, e si spera, come una nuova stagione. Nelle due strutture, poi, ci saranno delle «iniziative legate alla didattica» mentre «al Caffé letterario sono in corso i lavori di ristrutturazione e l’apertura si prevede a giugno, con un nuovo gestore. Aspettiamo il momento di accogliere i bambini nei laboratori di fotografia e pittura e di illustrare loro le tradizioni di questa terra», conclude della Cagna, che parla anche di «iniziative all’aperto».
Presto riaprirà i battenti anche il Museo Paparella Treccia Devlet, dopo sei mesi di chiusura. Augusto Di Luzio, presidente della Fondazione, annuncia i lavori di «allestimento all’interno e di pulizia del giardino» dopodiché, dal primo maggio, la struttura riaprirà al pubblico «ma solo il pomeriggio, per vedere come vanno le cose». Resta tra i progetti di Di Luzio una mostra di De Chirico, in collaborazione con la fondazione De Chirico di Roma. «Era già fissata ma per via del Covid l’abbiamo dovuta rinviare e ho appena ricevuto la comunicazione della disponibilità a un ulteriore rinvio. Se tutto andrà bene, se non ci sarà una nuova ondata, si può pensare di cominciare ad organizzare tutto attorno a ottobre per aprire i primi mesi dell’anno prossimo. Ma nulla è certo, sui tempi. Se fosse per me, comincerei anche domani», conclude Di Luzio annunciando alcuni appuntamenti estivi all’aperto come «delle conferenze sulle ceramiche e appuntamenti teatrali con il Florian. Ci stiamo dando da fare e speriamo nella partecipazione del pubblico, come nel 2020».
Per Paoni Sacconi il via libera del governo alla riapertura, «atteso da mesi, ci riempie di gioia perché ci proietta verso un’auspicata normalità. Come amministrazione», assicura, «ci faremo trovare pronti per sostenere gli operatori affinché le nostre vie e piazze, e i luoghi di cultura e spettacolo di Pescara, tornino ad essere occasione di vita e di relazione, pur nel rispetto delle precauzioni necessarie. Dovremo essere ancor più responsabili per non disperdere i risultati ottenuti con sacrificio nel contrasto alla pandemia, senza penalizzare quanti devono utilizzare spazi al chiuso piuttosto che all’aperto, per tipologia di proposta artistica».
Da Licio Di Biase, presidente dell’associazione culturale Pescara Tutela, arriva un appello a Comune, Provincia e Regione. Considerata la «carenza di risorse di questi enti per la ripresa delle attività culturali», e quindi l’assenza di contributi, Di Biase chiede di «concedere gratuitamente spazi per mostre, spettacoli teatrali, concerti e eventi».

