I negozi: basta pagamenti, si aumenti il ticket parcheggi

3 Febbraio 2019

I commercianti e le associazioni di categoria bocciano la proposta del Comune «È un momento difficile per noi, la sicurezza va affidata alle forze dell’ordine»

PESCARA. I commercianti, a eccezione di pochi, e le associazioni di categoria bocciano l'idea di finanziare la security nel centro cittadino e nelle aree di risulta.
La proposta di Emilio Longhi, capogruppo del Pd, non è passata. Non «perché non sia importante la sicurezza nostra e dei cittadini, anzi», precisano gli imprenditori che fanno capo alle associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Viviamo Pescara, «ma stiamo attraversando momenti tragici» dal punto di vista dell'economia locale, malgrado notti bianche e saldi in corso.
E' la prima reazione, a caldo, dei negozianti del centro commerciale naturale, che però non escludono di «poter incontrare gli amministratori e parlarne».
Dalla discussione emergono anche delle controproposte. La prima arriva dal presidente della Confcommercio Franco Danelli che premette: «L'idea di finanziare la sicurezza è buona, ma sarà molto difficile da realizzare perché le associazioni di categoria e i singoli commercianti si trovano in grave difficoltà. Si potrebbe, però, pensare ad un ritocchino delle tariffe dei parcheggi, da 2.50 e 3 euro, per esempio. Riteniamo, inoltre, che l'estensione del servizio debba avvenire nelle ore notturne, fino all'alba, a tutela dei viaggiatori e cittadini che entrano ed escono dalla città in quelle ore. Il giorno, invece, il servizio di vigilanza dovrebbe essere garantito dalle forze dell'ordine. Comunque, siamo rimasti soddisfatti dagli esiti dell'esperimento, è stata un'ottima scelta da parte dell'amministrazione». Totalmente contrari all'ipotesi, gli aderenti a Confartigianato Pescara che al direttore generale Fabrizio Vianale affidano il loro pensiero tranciante: «La sicurezza deve essere garantita dalle forze dell'ordine e dall'amministrazione comunale». E poi, una obiezione riguardante i costi tra sorveglianza pubblica e privata: «E' stata fatta una comparazione, a parità di servizio, su quanto costa finanziare gli istituti di vigilanza privata e, invece, pagare gli straordinari alla polizia municipale?». Una richiesta «inopportuna» è stata definita da Raffaele Fava, presidente di Confesercenti, che plaude all'azione dei privati ed esamina la situazione a largo raggio con un pizzico di polemica: «Posto che riteniamo che la sorveglianza debba essere affidata alla pubblica sicurezza, potremmo anche pensare di contribuire. Saremmo anche disposti a venire incontro all'amministrazione considerando che il servizio di vigilanza privato ha avuto successo, ma la categoria richiede più attenzioni da parte degli amministratori». Poi le controproposte: «Da anni andiamo chiedendo una postazione mobile sulle aree di risulta e le sbarre ai troppi ingressi che ci sono. I commercianti potrebbero acquistare dei pacchetti di ticket di accesso all'area da donare alla clientela che fa shopping». Fava si dice favorevole anche ad un aumento «minimo, 50 centesimi o al massimo un euro» delle tariffe dei parcheggi.
Marina Dolci, neo presidente delle donne di Confesercenti e presidente di Viviamo Pescara, si dice «favorevole a un maggiore controllo della città, ma non avrei mai immaginato una richiesta economica da parte dell'amministrazione per avere un servizio già compreso nelle tasse che tutti paghiamo». (c.co.)